Poste Italiane chiude il primo semestre 2026 con risultati in crescita e conferma gli obiettivi per l’intero anno. L’utile netto raggiunge il nuovo massimo storico di 1,2 miliardi di euro (+3,5% rispetto al 2025), mentre i ricavi salgono a 6,8 miliardi (+5,9%). Il risultato operativo adjusted si attesta a 1,8 miliardi di euro, in aumento del 7%. Nel solo secondo trimestre, il gruppo ha registrato 594 milioni di utile netto (+3,8%), ricavi per 3,4 miliardi (+3,9%) ed un EBIT adjusted di 868 milioni, superiore alle attese del mercato.
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L’amministratore delegato Matteo Del Fante ha parlato di “quinto semestre consecutivo con risultati record“, sottolineando la crescita in tutte le aree di business, trainata da logistica, servizi finanziari, assicurativi e Postepay. Le attività finanziarie investite hanno raggiunto quota 613 miliardi di euro. Poste ha inoltre confermato la guidance stand alone 2026 e la politica dei dividendi. Prosegue anche il percorso dell’Opas su Tim, il cui periodo di adesione terminerà l’11 settembre: la finalizzazione dell’operazione è prevista entro il terzo trimestre del 2026, mentre il piano industriale della nuova realtà integrata sarà presentato nel primo trimestre del 2027. Le sinergie attese sono stimate in 700 milioni di euro l’anno a regime.
Tra gli altri temi evidenziati dal gruppo figurano il progetto Polis, con 5.825 uffici postali già trasformati in hub di servizi digitali, e il rinnovo dell’accordo con Cassa Depositi e Prestiti per la raccolta del risparmio postale nel periodo 2027-2030, attualmente in fase di negoziazione.


