Non è un trio stabile, ma complici le loro docenze ai Corsi di perfezionamento di Sermoneta, si ritrovano ogni anno al Festival Pontino di Musica e formano un trio d’eccezione: Marco Rizzi (violino), Giovanni Gnocchi (violoncello) e Andrea Lucchesini (pianoforte), tutti e tre appassionati interpreti del repertorio di musica da camera, saranno venerdì 24 luglio (ore 21) all’Abbazia di Fossanova per un concerto che propone alcuni capolavori di Beethoven e Schubert.
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La serata si apre con le 12 Variazioni per violoncello e pianoforte sul tema “Ein Mädchen oder Weibchen” op. 66 di Beethoven: la celebre aria di Papageno del Flauto Magico mozartiano viene trasformata e rielaborata in una raffinata successione di variazioni nelle quali il dialogo fra violoncello e pianoforte è un perfetto equilibrio di virtuosismo, cantabilità e ironia musicale.
Segue, sempre di Beethoven, una delle pagine più amate del repertorio violinistico, la Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore op. 24, conosciuta come “La Primavera”, uno dei momenti più felici della produzione cameristica del musicista di Bonn. A chiudere il concerto sarà il monumentale Trio in mi bemolle maggiore op. 100 D. 929 di Franz Schubert, autentico vertice della musica da camera dell’Ottocento. Composto nel 1827, il Trio si distingue per l’ampiezza narrativa, la continua alternanza tra slancio lirico e tensione drammatica, in un dialogo serrato fra violino, violoncello e pianoforte.




