Nuovo botta e risposta politico sui cantieri cittadini. Dopo le rivendicazioni di Latina Bene Comune sulle opere pubbliche avviate negli anni dell’amministrazione Coletta, arriva la replica del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che difende l’operato della giunta guidata dal sindaco Matilde Celentano.
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«Latina Bene Comune sembra aver trasformato la politica cittadina in una lunga causa per il riconoscimento della paternità dei cantieri. Ogni volta che l’amministrazione Celentano apre un cantiere, recupera una struttura o risolve un problema, Lbc si presenta con una vecchia delibera in mano per spiegare che, in fondo, il merito sarebbe sempre dell’amministrazione Coletta», affermano i consiglieri di FdI.
Secondo il gruppo di maggioranza, ciò che conta non sono le delibere o gli annunci, ma la concreta realizzazione degli interventi. «I cittadini non vivono dentro le delibere e non possono utilizzare i rendering. Hanno bisogno di opere finanziate, cantieri avviati, strutture sicure e spazi restituiti alla città».
Tra gli esempi citati c’è il Teatro Cafaro, rimasto chiuso per oltre dieci anni. Per Fratelli d’Italia è stata l’attuale amministrazione ad approvare il progetto di fattibilità, destinare 2,5 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale alla riqualificazione del Palazzo della Cultura e avviare i lavori.
La replica riguarda anche la biblioteca Aldo Manuzio, dove l’amministrazione Celentano avrebbe avviato un intervento da circa 400 mila euro per la ristrutturazione e la messa in sicurezza, ottenendo inoltre nuovi finanziamenti regionali e inserendo la struttura nella rete bibliotecaria regionale e nazionale.
FdI richiama poi le criticità riscontrate al PalaBianchini, compresa la piscina, sostenendo che gli impianti siano stati trovati in condizioni tali da richiederne la chiusura per motivi di sicurezza.
Tra gli interventi rivendicati figurano anche il recupero dello skate park, inserito nella programmazione Fesr e ricollocato nell’area del parco Santa Rita, il completamento dell’intervento su via Massaro, reso possibile – secondo Fratelli d’Italia – anche grazie all’emendamento del senatore Nicola Calandrini, e i lavori all’impianto sportivo “Vincenzo D’Amico”, integrati con ulteriori risorse per realizzare recinzione, videosorveglianza e altre opere ritenute indispensabili.
«Inserire un’opera in un elenco non significa averla realizzata; finanziare solo una parte di un intervento non significa averlo completato; lasciare strutture chiuse o insicure non rappresenta un’eredità della quale vantarsi», prosegue la nota.
Fratelli d’Italia conclude rivendicando la continuità amministrativa, ma respingendo l’attribuzione esclusiva dei meriti alla precedente amministrazione. «L’amministrazione Celentano non ha mai negato che alcuni percorsi siano iniziati negli anni precedenti. Ma continuità non significa attribuire a Lbc il merito di ogni mattone posato a Latina fino alla fine dei tempi. La differenza è semplice: loro collezionavano progetti e annunci, noi stiamo risolvendo le criticità, trovando le risorse mancanti, aprendo i cantieri e restituendo gli spazi ai cittadini».


