
Dopo l’omicidio avvenuto in viale XXIV Maggio, torna al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza a Latina. A intervenire è Serena Baccini, presidente della Commissione Sicurezza, che invita a non fermarsi alla gestione dell’emergenza ma ad aprire una riflessione più ampia sulle risorse, sui presidi e sugli strumenti messi a disposizione delle forze dell’ordine.
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Baccini esprime fiducia nel lavoro degli investigatori e della magistratura e ringrazia le forze dell’ordine per l’attività svolta quotidianamente sul territorio. Allo stesso tempo, richiama l’attenzione su una serie di fenomeni che negli ultimi anni hanno interessato la città, dagli atti intimidatori allo spaccio, passando per danneggiamenti e aggressioni, sottolineando come la crescente frequenza di alcuni episodi richieda, a suo giudizio, una risposta più strutturata.
Secondo la presidente della Commissione Sicurezza, la crescita demografica e urbanistica di Latina e l’estensione del territorio comunale, caratterizzato dalla presenza di numerosi borghi, rendono necessario adeguare organici e presidi alla realtà attuale della città.
In questa direzione Baccini condivide la proposta di verificare nuovamente la possibilità di innalzare la fascia della Questura di Latina, ritenendo necessario rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sia nel centro urbano sia nelle periferie e nei borghi. Dove non fosse possibile garantire presidi stabili, la richiesta è quella di assicurare comunque un sistema di pattugliamento proporzionato all’estensione del territorio.
Baccini esprime invece contrarietà all’ipotesi di utilizzare l’Esercito come risposta strutturale ai problemi di sicurezza urbana. A suo avviso, controllo del territorio, prevenzione e attività investigative devono restare affidati principalmente alle forze di polizia, attraverso un potenziamento degli organici e delle risorse disponibili.
Un altro punto riguarda la Polizia Locale. La presidente della Commissione chiede una riforma capace di garantire maggiori risorse da parte dello Stato e della Regione, evitando che personale, mezzi, tecnologie e formazione ricadano quasi esclusivamente sui bilanci comunali.
La proposta è quindi quella di costruire una strategia permanente sulla sicurezza, fondata su più agenti, maggiore presenza sul territorio, capacità investigativa e un rafforzamento della Polizia Locale. Per Baccini, l’obiettivo deve essere quello di intervenire prima che si verifichino nuovi episodi, attraverso programmazione, prevenzione e una presenza più capillare delle istituzioni.


