In occasione del centenario della nascita di Pino Rauti e dell’incontro dedicato al suo pensiero politico e culturale in programma sabato 19 a Formello nell’ambito di “Itaca 2026”, Luigi Gioacchini, esponente del Movimento Libero Iniziativa Sociale di Sezze, interviene ricordando anche il rapporto che legava Rauti alla città di Sezze e proponendo una riflessione sull’attuale situazione politica.
Leggi sullo stesso argomento
SEZZE | Anfiteatro, asilo nido e sicurezza della scuola: tre interrogazioni del PD
SEZZE | Detriti e materiali sulle Coste, il PD: “Serve una manutenzione preventiva e costante”
SEZZE | Nasce Identità Nemea, nuovo movimento civico per dare voce e spazio ai giovani
“Sabato 19, a Formello, in occasione del centenario della sua nascita, si terrà un panel dedicato al pensiero politico e culturale di Pino Rauti. La manifestazione che ospiterà l’incontro si chiama ‘Itaca 2026’ e vedrà la partecipazione di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, e molti altri. Ad annunciarlo sono Isabella Rauti, figlia di Pino e attuale sottosegretaria, e Pino Cangemi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. Un parterre di tutto ‘rispetto’, dunque, del quale, però, non sono affatto certo che Pino Rauti andrebbe fiero”, afferma Gioacchini.
“In questo contesto amo ricordare il grande affetto che Rauti nutriva per Sezze, un sentimento nato fin da quando, giovane cronista de ‘Il Tempo’, si interessò alla nostra città. E sono certo di poter dire che anche nei confronti del sottoscritto, il Segretario nutrisse affetto e simpatia, al punto da onorarmi della sua presenza a Sezze, in occasione della competizione elettorale del ’98, quando fui candidato sindaco per la nostra Fiamma Tricolore. Ma veniamo ai fatti. Pino Rauti e il suo modo ‘nazionalpopolare’ di intendere la politica: come avrebbe potuto sentirsi gratificato nel vedere il proprio pensiero diventare oggetto di discussione da parte di alcuni dei protagonisti della politica odierna? Sinceramente, non lo so”.
Gioacchini prosegue concentrando il proprio intervento sulla situazione di Sezze e rivolgendo una critica al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
“So però per certo che gli scandali milionari e miliardari che da qualche decennio sconvolgono Sezze, nella quasi totalità dei casi per responsabilità dirette o indirette della Regione Lazio, non sarebbero certamente passati inosservati ai suoi occhi, come invece sembra accadere oggi al presidente Rocca. L’attuale presidente della Regione Lazio, infatti, un giorno sì e l’altro pure appare sempre più intenzionato non soltanto a non mettere la parola fine a questa lunga stagione di scandali, ma, al contrario, a perpetuare quel modo di intendere la politica che ha ‘saccheggiato’ l’intera città, il suo territorio e i suoi tesori, sacrificandoli sull’altare degli appalti. Appalti che hanno prodotto opere pubbliche costosissime, dalle quali la collettività non ha tratto il benché minimo beneficio”.
Nel suo intervento l’esponente del Movimento Libero Iniziativa Sociale richiama quindi il concetto di superamento degli steccati politici e ideologici sostenuto da Rauti, facendo riferimento anche alla posizione di Marco Rizzo, annunciato tra i partecipanti a Itaca 2026.
“Il superamento degli steccati al quale Rauti faceva riferimento — e su questo, a mio avviso, ha ragione Marco Rizzo, che sarà presente anch’egli a Itaca 2026 — andava inteso esclusivamente sul piano ideologico e politico, con l’obiettivo di ricercare un interesse collettivo e un bene comune. Non certo, invece, come strumento per dar vita a un bieco consociativismo trasversale, finalizzato soltanto alla conquista del potere e alla tutela degli interessi di ‘bottega’, dei quali questa politica appare fin troppo impregnata”.
Infine Gioacchini richiama la recente riunione a Latina della Commissione parlamentare Antimafia e conclude il suo intervento immaginando quale sarebbe stato, a suo giudizio, l’atteggiamento di Rauti di fronte ai problemi della provincia.
“E chiudo, con la speranza di essere stato esaustivo, pur nella necessaria sintesi, con una convinzione: se Pino Rauti fosse stato presidente della Commissione parlamentare Antimafia, e questa si fosse riunita a Latina un paio di mesi fa, per nessuna ragione al mondo avrebbe disertato quell’appuntamento. Avrebbe, semmai, trovato il modo di anticiparlo o posticiparlo, anche a costo di rivedere i propri ‘impegni istituzionali’. I problemi di questa provincia, del resto, sono sotto gli occhi di tutti e si aggravano ogni giorno di più. E Pino Rauti, come ha dimostrato nell’arco di una vita intera, sarebbe stato con noi, in trincea, a combattere contro ogni forma di malaffare e contro la mafia”, conclude Luigi Gioacchini.


