Il Partito Democratico torna a criticare la gestione del bando “Estate Latina 2026”, sostenendo che le risposte ricevute durante il Question Time abbiano confermato le preoccupazioni già espresse nelle scorse settimane. A intervenire sono i consiglieri comunali Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, che denunciano la mancanza di risorse economiche destinate alle associazioni culturali.
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«L’interrogazione che abbiamo presentato sul bando Estate Latina 2026 ha purtroppo confermato tutte le nostre preoccupazioni. Oggi sappiamo una cosa in più: l’avviso non prevede alcun contributo economico per le associazioni perché l’anno scorso erano stati stanziati 20 mila euro, quest’anno zero. E, a oggi, 15 luglio, non risulta ancora pubblicata neppure la graduatoria. È l’ennesimo passo indietro sul sostegno alla cultura e al mondo associativo», dichiarano i due esponenti del PD.
Secondo Campagna e Majocchi, molte delle associazioni che hanno partecipato al bando hanno richiesto un contributo economico, elemento che, a loro avviso, dimostrerebbe le difficoltà incontrate dagli organizzatori nella realizzazione degli eventi. «È la dimostrazione che il problema esiste davvero e non era una polemica dell’opposizione. Se tante realtà chiedono un sostegno significa che, nelle condizioni attuali, organizzare eventi è sempre più difficile. Si continuano a scaricare sulle associazioni costi, responsabilità e burocrazia senza costruire strumenti concreti che consentano loro di lavorare», affermano.
I consiglieri riconoscono che l’assessore abbia risposto per quanto di propria competenza, ma ritengono che resti irrisolta la questione principale, legata alle politiche culturali della città. «Il grande assente continua a essere la cultura. Latina non ha un assessore dedicato e questo ormai si riflette in ogni scelta dell’amministrazione. Manca una visione, manca una strategia e manca soprattutto la volontà politica di investire su chi, ogni giorno, tiene viva la città attraverso teatro, musica, arte, letteratura, cinema, laboratori e iniziative sociali», sostengono.
Nel comunicato viene richiamato anche il dibattito sulla stagione teatrale cittadina, che secondo gli esponenti democratici non affronta il nodo centrale della questione. «Ci si divide sui singoli spettacoli, ma nessuno affronta il vero problema: l’assenza di una politica culturale strutturata e la carenza di risorse, sia economiche sia di personale. Il sostegno al tessuto culturale della città continua a essere insufficiente», aggiungono.
Per Campagna e Majocchi, le risposte fornite dall’Amministrazione confermerebbero una precisa scelta politica. «Le risposte ricevute confermano che non c’è alcuna intenzione di rafforzare il sostegno alle politiche culturali e che, anzi, si va verso un progressivo definanziamento del settore. È una scelta politica precisa, che rischia di impoverire ulteriormente l’offerta culturale della nostra città», dichiarano.
I due consiglieri ribadiscono infine il proprio sostegno alle associazioni culturali del territorio. «Continueremo a sostenere le associazioni culturali, che rappresentano una delle risorse più preziose di Latina. Sono loro, spesso con enorme sacrificio, a costruire occasioni di incontro, partecipazione e crescita nei quartieri e nei borghi. Non si capisce perché la seconda città del Lazio debba rinunciare a un calendario culturale all’altezza della propria storia e delle proprie potenzialità. Basta fare un giro nei Comuni della provincia, anche molto più piccoli, per rendersi conto che, quando c’è una visione politica, fare cultura è possibile, anche con risorse non superiori a quelle del capoluogo. A Latina, purtroppo, quella visione continua a mancare. Un triste simbolo di una città che continua a disinvestire sulla cultura e che, mentre i territori vicini costruiscono calendari sempre più ricchi e attrattivi, resta ferma e perde occasioni di crescita», concludono.


