Pietra, marmo e legno diventano strumenti per raccontare storia, tradizioni, mito e memoria. Dal 1° al 16 agosto 2026, il Chiostro comunale di San Francesco d’Assisi a Fondi ospiterà “Egidio Rinaldi – Scultore di Storia e Mito”, mostra personale dedicata all’artista fondano e promossa nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII Centenario del Transito di San Francesco.
Leggi sullo stesso argomento
FONDI | A 34 anni dalla strage di Via D’Amelio, la città ricorda Paolo Borsellino e gli agenti della scorta
FONDI | “Vivi l’Appia”, due giorni di eventi per celebrare la Regina Viarum patrimonio Unesco
FONDI | Torna il Fruit Summer: benessere e frutta fresca sulle spiagge
L’esposizione è organizzata dall’Associazione Pro Loco Fondi APS, con il patrocinio del Comune di Fondi e la promozione del Convento dei Frati Minori – Parrocchia San Francesco d’Assisi. L’inaugurazione è prevista domenica 2 agosto alle ore 20, alla presenza delle autorità, delle associazioni del territorio e della cittadinanza. L’ingresso sarà libero e gratuito.
La mostra accompagnerà i visitatori alla scoperta della produzione di Egidio Rinaldi, nato a Fondi nel 1949 e avvicinatosi alla scultura alle soglie dei sessant’anni, dopo aver dedicato gran parte della propria vita alla carpenteria edilizia. L’incontro con l’arte nasce quasi casualmente durante una passeggiata sulle colline fondane, quando la forma di una pietra e il volo di una farfalla lo spingono a sperimentare con strumenti semplici.
Da quell’intuizione nasce una farfalla in bassorilievo, la sua prima opera, punto di partenza di un percorso che lo porterà a lavorare pietra, marmo di Carrara, rocce locali e legno. Nel suo laboratorio alla periferia della città prende così forma una produzione che intreccia storia locale, tradizioni dell’Agro Pontino, classicità, spiritualità e immaginazione.
La capacità di Rinaldi di trasformare la materia gli è valsa la definizione di artista che “dipinge con lo scalpello”. Una caratteristica particolarmente evidente nei bassorilievi, attraverso i quali superfici rigide acquistano movimento, profondità e forza narrativa.
Tra le opere figurano reinterpretazioni di grandi soggetti della classicità, come Laocoonte, L’Uomo Vitruviano, Le Tre Grazie e Il Ratto delle Sabine, accanto a lavori profondamente legati al territorio, tra cui Le filatrici di Fondi, Il pigiatoree La nascita di Roma.
Particolare rilievo assume anche La Pala della pandemia a Fondi, nella quale Rinaldi racconta il dramma del Covid-19 attraverso immagini allegoriche affiancate da simboli cittadini come il Castello Caetani e la Torre Romana, trasformando l’opera in una testimonianza artistica di un momento che ha segnato profondamente la comunità.
Il percorso espositivo proporrà una selezione delle opere più rappresentative realizzate in marmo, pietra e legno. Accanto ai bassorilievi troveranno spazio lavori lignei, figure sacre, cornici artistiche, orologi e composizioni decorative nelle quali emergono il rapporto con la natura e la memoria delle tradizioni.
La collocazione nel Chiostro di San Francesco assume un significato particolare. L’esposizione rientra infatti nel programma “San Francesco vive… a Fondi – Estate nell’Ottavo Centenario del Transito – Anno 2026” e intende creare un dialogo tra l’opera dello scultore e valori come semplicità, lavoro manuale, rispetto della natura e attenzione alla bellezza del creato.
«Con questa mostra vogliamo rendere omaggio a un artista che rappresenta uno straordinario esempio di talento, passione e perseveranza – sottolinea il presidente della Pro Loco Fondi, Gaetano Orticelli –. Egidio Rinaldi dimostra come l’arte possa nascere in qualsiasi momento della vita, quando curiosità, sensibilità e dedizione si incontrano».
Orticelli evidenzia inoltre il legame tra la produzione dello scultore e l’identità locale: «Le sue opere raccontano il nostro territorio, la sua storia, i suoi miti e le sue tradizioni, ma nello stesso tempo parlano un linguaggio universale capace di emozionare chiunque le osservi».
La mostra sarà visitabile dal 1° al 16 agosto, con aperture mattutine, pomeridiane e serali. L’inaugurazione ufficiale è fissata per domenica 2 agosto alle ore 20. La partecipazione è gratuita.



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.