Un nuovo percorso formativo dedicato alle competenze digitali e all’intelligenza artificiale per rispondere alla crescente richiesta di professionisti qualificati da parte delle imprese. È stato presentato a Palazzo Valentini, a Roma, il corso “Operatore informatico – Data & AI”, sviluppato nell’ambito dei Centri Metropolitani di Formazione della Città Metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con Aubay.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Rocca elogia i Carabinieri per l’anniversario dell’Arma: a Reggio Calabria le celebrazioni
ROMA | Rifiuti, Ghera: “Quadruplicati gli investimenti per la raccolta differenziata nel Lazio”
ROMA | Inaugurato al Policlinico Umberto I il nuovo Ospedale di Comunità
L’iniziativa si inserisce nel quadro del protocollo d’intesa sottoscritto tra ASSTEL e la Città Metropolitana di Roma Capitale con l’obiettivo di contribuire a ridurre il divario nelle competenze digitali e STEM, promuovendo al tempo stesso inclusione sociale e contrasto alla dispersione scolastica.
Attraverso una formazione pratica, accessibile e fortemente orientata al mondo del lavoro, il progetto punta a fornire ai giovani strumenti innovativi e competenze specialistiche, favorendo percorsi di autonomia e crescita professionale.
Il nuovo programma formativo rappresenta un percorso 3+1 che accompagna gli studenti dalle basi dell’informatica e della produttività digitale fino alle competenze avanzate in analisi dei dati, cloud computing e intelligenza artificiale.
«Chi lavora ogni giorno nell’innovazione e nel digitale, come noi e le nostre imprese, ha una responsabilità precisa: orientare, raccontare e creare opportunità, guardando oltre i confini attuali per delineare nuovi orizzonti professionali», ha dichiarato Laura Di Raimondo, direttore generale di ASSTEL.
«Come filiera delle telecomunicazioni siamo consapevoli che, senza ragazze e ragazzi che scelgono percorsi STEM, rischiamo di perdere una componente essenziale del nostro futuro: la capacità di innovare, far crescere il Paese e rafforzarne la competitività», ha aggiunto.
Secondo Di Raimondo, iniziative come quella presentata rappresentano uno strumento concreto per avvicinare le nuove generazioni al mondo della tecnologia e dell’innovazione.
«Percorsi come questo aiutano i giovani a immaginare ciò che ancora non conoscono, valorizzare il talento e accendere la passione per la tecnologia e il digitale. Quando la tecnologia diventa concreta e comprensibile, si aprono nuove prospettive», ha spiegato.
La dirigente di ASSTEL ha inoltre sottolineato il ruolo strategico della formazione professionale, ricordando come, secondo i dati Inapp, il PNRR abbia contribuito a una crescita del 20% degli studenti coinvolti nei percorsi formativi, pari a circa 130 mila giovani.
«La nostra stella polare sono ragazze e ragazzi che, con le scelte che compiono oggi, contribuiranno a costruire il futuro digitale del Paese», ha concluso.
Grande soddisfazione anche da parte di Paolo Riccardi, amministratore delegato e CEO di Aubay Italia.
«Abbiamo sempre pensato alla nostra azienda come a una possibilità per il mondo che ci circonda. Non ci interessano solo le lauree e i voti, ma soprattutto le persone che hanno voglia di mettersi in gioco e crescere all’interno di un progetto», ha affermato.
Riccardi ha ricordato come Aubay abbia già promosso negli anni percorsi di formazione rivolti a diplomati e giovani interessati ad acquisire competenze nel settore ICT, della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale.
«Il progetto si sposa perfettamente con i nostri valori. È la dimostrazione che la collaborazione tra aziende e istituzioni può portare ancora più lontano e creare opportunità concrete per i giovani», ha spiegato.
Particolare attenzione è stata riservata proprio all’intelligenza artificiale, tema centrale della cosiddetta “curvatura” del corso sviluppata da Aubay insieme ai propri centri di competenza.
«I ragazzi sperimenteranno un vero contesto aziendale. Li coinvolgeremo in attività e progetti concreti affinché possano mettere subito in pratica le competenze apprese in aula», ha aggiunto Riccardi.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda la totale gratuità del percorso per gli studenti, resa possibile grazie alle risorse messe a disposizione dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.
«Ogni giovane che non riesce a inserirsi degnamente nel mondo del lavoro toglie qualcosa al futuro di tutti», ha concluso l’amministratore delegato di Aubay.
L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese private come leva strategica per lo sviluppo del territorio, la valorizzazione dei talenti e la costruzione delle competenze necessarie ad affrontare le sfide della trasformazione digitale.


