Il Lazio cresce più della media nazionale e consolida il proprio ruolo tra le principali locomotive economiche del Paese. È quanto emerge dal rapporto “L’economia del Lazio 2025” presentato dalla Banca d’Italia, commentato dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio Roberta Angelilli.
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«L’indagine della Banca d’Italia ci consegna un sistema economico del Lazio solido e resiliente, con un comparto industriale competitivo sui mercati internazionali e capace di affrontare un contesto geopolitico particolarmente complesso», ha dichiarato Angelilli.
Secondo il rapporto, nel 2025 l’economia regionale è cresciuta dello 0,6% in termini reali, superando la media nazionale ferma allo 0,5%. A sostenere la crescita sono stati consumi, investimenti ed esportazioni.
Positivi anche i dati dell’industria, con un valore aggiunto aumentato dello 0,8%, mentre un ruolo determinante è stato svolto dagli investimenti pubblici legati al PNRR e al Giubileo 2025. Gli investimenti fissi lordi degli enti territoriali sono cresciuti del 21,6%, mentre il settore delle costruzioni ha registrato un incremento del 3,6%, superiore alla media nazionale.
Export in forte crescita
Tra i dati più significativi spicca la crescita delle esportazioni, aumentate del 9,6%. A trainare l’export regionale sono stati soprattutto il comparto farmaceutico, cresciuto del 17,7% e ormai rappresentativo di circa la metà delle esportazioni del Lazio, e il settore aerospaziale, protagonista nei comparti degli aeromobili e dei veicoli spaziali.
Turismo e servizi in espansione
Importante anche il contributo del turismo. La spesa dei visitatori stranieri è aumentata del 19,2%, sostenuta dagli eventi giubilari e con effetti positivi su occupazione, consumi e attività economiche legate all’accoglienza. Il settore dei servizi ha registrato una crescita dello 0,4%.
Il rapporto evidenzia inoltre un quadro positivo per famiglie e imprese. Oltre l’80% delle aziende dell’industria e dei servizi prevede di chiudere l’esercizio in utile, mentre il credito alle imprese è tornato a crescere. Migliorano anche le condizioni delle famiglie grazie all’aumento del reddito reale e del potere d’acquisto.
In crescita i mutui per l’acquisto della prima casa, con oltre un terzo delle nuove erogazioni destinato agli under 35. La qualità del credito si mantiene elevata e aumentano sia i depositi bancari sia gli investimenti finanziari.
Le sfide del futuro
Accanto ai risultati positivi, il rapporto richiama l’attenzione sulle sfide che attendono il Lazio nei prossimi anni.
«Il Lazio vuole continuare a investire sulla crescita e sull’espansione del proprio sistema produttivo. Gli indicatori descrivono una regione dinamica e competitiva, con filiere di eccellenza che tuttavia devono confrontarsi con le ricadute di uno scenario internazionale complesso e con il peso degli elevati costi energetici», ha spiegato Angelilli.
La vicepresidente ha ricordato come la Regione abbia programmato risorse per 1,2 miliardi di euro entro dicembre 2026, attraverso contributi per innovazione, accesso al credito, strumenti finanziari, incentivi a fondo perduto e programmi di internazionalizzazione.
«Massimo impegno sarà finalizzato a superare i divari territoriali e a valorizzare le aree interne, sia in termini di reddito sia di opportunità economiche e sociali. Ridurre queste differenze rappresenta una condizione essenziale per garantire uno sviluppo più equilibrato e inclusivo», ha concluso Angelilli.


