Un passo avanti concreto nella lotta allo spopolamento delle aree interne del Lazio. La IX Commissione “Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e diritto allo studio” del Consiglio regionale, presieduta da Angelo Orlando Tripodi, ha approvato con voto unanime gli emendamenti e gli articoli di propria competenza relativi alla proposta di legge n. 176, firmata dal consigliere regionale di Forza Italia Marco Colarossi. Il testo punta a incentivare lo smart working come strumento per favorire il ripopolamento dei piccoli Comuni del Lazio.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Rifiuti, Ghera: “Quadruplicati gli investimenti per la raccolta differenziata nel Lazio”
ROMA | Rocca elogia i Carabinieri per l’anniversario dell’Arma: a Reggio Calabria le celebrazioni
ROMA | Inaugurato al Policlinico Umberto I il nuovo Ospedale di Comunità
Il provvedimento si fonda su un’idea semplice nella sua struttura ma ambiziosa nelle ambizioni: creare condizioni economiche favorevoli affinché le imprese adottino modelli organizzativi basati sul lavoro agile, consentendo a lavoratori e famiglie di scegliere di vivere nei borghi e nelle aree interne senza dover rinunciare alle opportunità professionali. In sostanza, rendere il trasferimento verso i centri minori una scelta sostenibile, non un sacrificio. Il tema è tutt’altro che marginale. Negli ultimi anni molte realtà del Lazio, soprattutto nelle zone montane e nelle aree periferiche, hanno registrato un progressivo calo demografico aggravato dalla carenza di servizi e dalla concentrazione delle opportunità lavorative nei grandi centri urbani. La diffusione dello smart working, accelerata dalla pandemia e ormai consolidata come modalità stabile di organizzazione del lavoro in numerosi settori, ha però aperto scenari nuovi, rendendo possibile svolgere molte attività professionali senza la necessità fisica di risiedere nelle grandi città.
Alla votazione hanno partecipato, oltre al presidente Tripodi, la vicepresidente Maria Chiara Iannarelli e i consiglieri Michele Nicolai, Alessia Savo ed Eleonora Mari di Fratelli d’Italia, insieme a Giorgio Simeoni di Forza Italia. Il voto favorevole unanime segnala una convergenza trasversale sull’impianto della proposta, almeno nella fase istruttoria. Il testo dovrà ora superare il passaggio in Commissione Bilancio, dove saranno esaminate le coperture finanziarie e le disposizioni economiche previste dalla norma. Successivamente tornerà all’attenzione della Commissione Lavoro per il via libera definitivo, prima dell’approdo in Aula per il voto del Consiglio regionale.
Nel corso della stessa seduta la Commissione ha affrontato anche la proposta di legge sulle professioni della montagna, riguardante la disciplina delle figure di guida alpina, aspirante guida e accompagnatore di media montagna, presentata dal consigliere Daniele Maura. L’esame del provvedimento è stato però rinviato alla prossima riunione, fissata per il 16 giugno. Se approvata definitivamente, la legge sullo smart working potrebbe diventare uno degli strumenti attraverso cui la Regione Lazio proverà a invertire il trend demografico che interessa molti piccoli centri, favorendo nuove forme di residenzialità e restituendo vitalità a borghi e comunità locali che negli ultimi anni hanno perso abitanti e servizi.


