Uno Stadio Olimpico gremito in ogni ordine di posto, migliaia di voci all’unisono e un artista che, dopo 25 anni di carriera, continua a emozionare come agli esordi. È stato un autentico trionfo il concerto di Tiziano Ferro andato in scena ieri sera nella Capitale, nella prima delle due serate romane, una grande festa della musica che ha ripercorso un quarto di secolo di successi davanti a un pubblico caloroso e partecipe.
Leggi sullo stesso argomento
SEZZE | La Casa natale di San Carlo celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi
MONTE SAN BIAGIO | Al via la call ‘Monte San Biagio Canta’ per raccontare il territorio con musica e creatività
ARDEA | Dalla grande opera al jazz contemporaneo: Onde Sonore Festival apre la kermesse dell’estate
Per oltre due ore e mezza il cantautore di Latina ha alternato i brani che hanno segnato la sua carriera alle hit più recenti, molte delle quali riproposte con arrangiamenti completamente rivisitati e ritmi nuovi, capaci di sorprendere anche i fan di lunga data. Uno spettacolo costruito tra emozioni, energia e momenti di leggerezza, con divertenti siparietti insieme al pubblico che hanno reso la serata ancora più coinvolgente.
Non sono mancati gli ospiti d’eccezione. Sul palco è salito Achille Lauro, con il quale Ferro ha interpretato Non me lo so spiegare e Incoscienti Giovani, il brano che ha conquistato il settimo posto al Festival di Sanremo 2025. Un duetto accompagnato da un gesto simbolico: il cantautore pontino ha idealmente passato il testimone all’artista romano, riconoscendone il talento e il percorso artistico.
Applausi anche per l’arrivo di Giorgia, protagonista insieme a Tiziano del nuovo singolo Superstar, eseguito dal vivo in un intenso e applaudito duetto.
La dedica a Latina
Tra i momenti più emozionanti della serata, l’immancabile pensiero rivolto alla sua città. Prima di intonare Il regalo più grande, Ferro ha dedicato parole profonde alla sua Latina, ribadendo il legame indissolubile con le proprie radici e l’affetto per la terra che lo ha visto crescere.
Visibilmente emozionato davanti all’imponente cornice dello Stadio Olimpico, il cantautore ha confidato al pubblico: «Non mi aspettavo lo stadio così pieno, avevo visto i numeri, ma viverlo è un’altra cosa».
Parole che raccontano più di qualsiasi statistica il successo di una serata destinata a rimanere nella memoria dei presenti. Un concerto che, oltre a celebrare venticinque anni di musica, ha spento definitivamente le polemiche circolate nei giorni scorsi sui social riguardo al suo aspetto fisico e a un presunto decadimento vocale. Sul palco, infatti, Tiziano Ferro ha dimostrato tutto il contrario: una voce ancora intensa, una presenza scenica autorevole e la capacità, rara, di tenere in mano uno stadio per oltre due ore e mezza senza perdere un istante il contatto con il pubblico.
L’Olimpico gli ha tributato una standing ovation che sa di consacrazione. Perché, al di là delle critiche e delle mode passeggere, Tiziano Ferro continua a occupare un posto di diritto nell’Olimpo dei grandi cantautori italiani. E stasera è già in programma la seconda serata.




