Una notte che ha ribaltato gli equilibri nei Gruppi G e H. Quattro partite, verdetti a sorpresa e conferme attese: la giornata dell’11 del Mondiale 2026 ha regalato spettacolo, polemiche e almeno una storia da raccontare. Si parte dalla sera italiana con la partita più attesa: la Spagna demolisce l’Arabia Saudita 4-0 all’Atlanta Stadium e si prende la vetta del Gruppo H con autorità. Protagonista assoluto Lamine Yamal, che apre le marcature al 10′ con la freddezza di un veterano. Poi è il turno di Mikel Oyarzabal, che firma una doppietta nel giro di tre minuti — 21′ e 24′ — chiudendo di fatto la pratica nel primo tempo. Nella ripresa arriva anche l’autogol di Altambakti al 49′ a completare il poker. La Roja, dopo il mezzo passo falso dello 0-0 contro Capo Verde all’esordio, risponde con una prestazione di forza e qualità che la rilancia come una delle principali candidate al titolo.
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A Los Angeles, nello stesso momento, va in scena un’altra storia. Belgio e Iran non si fanno del male e pareggiano 0-0, in una partita che lascia l’amaro in bocca ai Diavoli Rossi. L’episodio chiave è il gol annullato dal VAR a Taremi, ex attaccante dell’Inter, che aveva portato in vantaggio l’Iran tra le proteste generali. Nella ripresa il Belgio rimane anche in dieci uomini, non riesce a sfondare e ora è costretto a vincere nell’ultima giornata contro l’Egitto per sperare nella qualificazione. Con due pareggi in due partite, la situazione dei Diavoli Rossi si fa sempre più complicata.
Nella notte italiana arriva la storia più bella della giornata. L’Uruguay non riesce ad avere la meglio su Capo Verde: finisce 2-2 al Miami Stadium, in un match rocambolesco che tiene aperto tutto nel Gruppo H. Gli squali blu passano in vantaggio con Kiki Pina al 21′, vengono raggiunti da Araújo al 44′, tornano avanti con Canobbio al 51′ e vengono di nuovo agguantati da Varela al 61′. Per la seconda volta in questo Mondiale Capo Verde ferma una big: prima la Spagna sullo 0-0, ora l’Uruguay con un pari. La squadra di Bielsa è in piena crisi e dovrà fare risultato contro gli spagnoli nell’ultima giornata per evitare una clamorosa eliminazione.
Chiude la notte la più insidiosa delle quattro partite: l’Egitto batte la Nuova Zelanda 3-1 al BC Place di Vancouver e vola in testa al Gruppo G con quattro punti. Mohamed Salah firma la sua prima rete del torneo al 67′, trascinando i Faraoni verso una vittoria che li mette in una posizione di forza in vista dell’ultima giornata. Per la Nuova Zelanda apre le marcature Surman al 15′, ma non basta: i gol di Zico al 58′, Salah al 67′ e Trezeguet all’82’ consegnano i tre punti all’Egitto.


