La Spagna è sul tetto del mondo. La Roja conquista il Campionato del Mondo 2026 superando l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari in una finale intensa, combattuta e ricca di emozioni. A decidere l’ultimo atto del torneo è Ferran Torres, che al 106′ firma il gol che vale il titolo mondiale, premiando una nazionale capace di dominare la partita dall’inizio alla fine.
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Per Luis de la Fuente è il coronamento di un ciclo straordinario, mentre per Lionel Messi e l’Albiceleste sfuma il sogno di confermarsi campioni del mondo dopo il trionfo del 2022. L’Argentina esce comunque tra gli applausi dopo una strenua resistenza giocata per oltre mezz’ora in inferiorità numerica.
Una finale a senso unico
Fin dalle prime battute è la Spagna a prendere in mano il possesso del pallone, facendo girare la sfera con qualità e costringendo l’Argentina a difendersi molto bassa. Lamine Yamal crea subito i primi pericoli, Dani Olmo e Oyarzabal trovano spazi tra le linee, mentre Rodri dirige il gioco con la consueta autorevolezza.
L’Albiceleste prova a ripartire affidandosi alle intuizioni di Messi e alla velocità di Julián Álvarez, ma le occasioni sono pochissime. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, risultato che premia soprattutto le parate di Emiliano Martínez e la solidità difensiva della squadra di Scaloni.
Assedio spagnolo nella ripresa
Nel secondo tempo la musica non cambia. La Roja aumenta ulteriormente la pressione, costringe il Dibu Martínez a diversi interventi decisivi e sfiora ripetutamente il vantaggio con Ferran Torres, Pedri, Laporte, Nico Williams e Yamal.
L’Argentina fatica a uscire dalla propria metà campo e vede complicarsi definitivamente la serata al 93′, quando Enzo Fernández interviene duramente su Cubarsí. Dopo il controllo del VAR arriva il cartellino rosso diretto: l’Albiceleste resta in dieci proprio alla vigilia dei tempi supplementari.
Ferran Torres decide il Mondiale
L’episodio che cambia la storia della finale arriva al 106′. Nico Williams svetta di testa su Otamendi e fa da torre perfetta per Ferran Torres che, da pochi passi, controlla e batte Martínez facendo esplodere il settore spagnolo dello stadio di East Rutherford. È il gol che vale una Coppa del Mondo.
La Spagna continua ad attaccare e trova anche il raddoppio con lo stesso Ferran Torres, ma la rete viene annullata per fuorigioco. L’Argentina, pur in inferiorità numerica, prova un ultimo disperato assalto trascinata da Messi.
Nel finale Simeone spreca da ottima posizione il pallone dell’1-1, mentre Cubarsí salva tutto con un intervento provvidenziale su un pericoloso pallone messo in mezzo dall’Albiceleste. Gli ultimi minuti sono un assedio argentino, ma il fortino spagnolo resiste fino al triplice fischio.
Una vittoria mai in discussione
Il risultato finale fotografa soltanto in parte quanto visto in campo. La Spagna domina nel possesso, crea numerose occasioni e concede pochissimo agli avversari. Le statistiche certificano la superiorità della Roja: 20 tiri contro 3, 11 conclusioni nello specchio contro nessuna, 68% di possesso palla e oltre 800 passaggi completati. L’Argentina si aggrappa fino all’ultimo all’organizzazione difensiva e al talento dei propri campioni, ma questa volta non basta.
Per la nazionale iberica arriva così il secondo titolo mondiale della propria storia dopo quello conquistato nel 2010, al termine di un percorso praticamente perfetto e culminato con una finale interpretata con coraggio, qualità e personalità.
Il tabellino
SPAGNA-ARGENTINA 1-0 d.t.s.
Spagna: Unai Simón, Pedro Porro, Cubarsí, Laporte (99′ Eric García), Cucurella, Rodri (99′ Zubimendi), Fabián Ruiz (61′ Pedri), Alex Baena (75′ Nico Williams), Lamine Yamal, Dani Olmo, Oyarzabal (61′ Ferran Torres). Ct: Luis de la Fuente.
Argentina: Emiliano Martínez, Montiel (55′ Molina), Romero (70′ Medina), Lisandro Martínez (42′ Otamendi), Tagliafico, De Paul (70′ Simeone), Enzo Fernández, Mac Allister, Nico González (46′ Paredes), Messi, Julián Álvarez (102′ Senesi). Ct: Lionel Scaloni.
Marcatore: 106′ Ferran Torres.
Espulso: Enzo Fernández (Argentina) al 90’+3′.
Arbitro: Slavko Vinčić (Slovenia).


