Una notte di grandi firme ai Mondiali 2026. Martedì 16 giugno è stato il giorno del debutto per tre tra le squadre più attese del torneo; Francia, Norvegia e Argentina, e i rispettivi trascinatori non hanno tradito le attese, regalando spettacolo e prime risposte ai pronostici della vigilia. Nel Gruppo I, al Meadowlands Stadium di New York, la Francia ha debuttato superando il Senegal per 3-1, soffrendo nel primo tempo ma prendendo il controllo della gara nella ripresa grazie a Kylian Mbappé. L’attaccante transalpino si è confermato match-winner con una doppietta decisiva: il primo gol su assist di Olise, il secondo, definitivo, con un tiro dalla distanza nel finale. Con queste due reti Mbappé è salito a quota 58 gol nella storia della nazionale francese, diventandone il miglior marcatore di tutti i tempi, e a 14 centri nei Mondiali.
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Nello stesso girone, al Gillette Stadium di Foxborough, ha risposto subito la Norvegia, di scena al ritorno al Mondiale dopo ventotto anni di assenza. Trascinata da una doppietta di Erling Haaland, la nazionale scandinava ha travolto l’Iraq per 4-1, salendo a quota 57 reti in 51 presenze in nazionale per il bomber del Manchester City. Per gli scandinavi a segno anche Ostigard, oltre a un autogol di Hussein.
Ma la notte appartiene soprattutto a Lionel Messi. L’esordio dell’Argentina nel Gruppo J è stato un vero show del numero 10, autore di una tripletta con cui l’Albiceleste, campione del mondo in carica, ha travolto 3-0 l’Algeria. Una prestazione che ha il sapore della storia, considerando che si tratta quasi certamente dell’ultimo Mondiale della carriera del fenomeno di Rosario, capace ancora una volta di trasformare ogni sua apparizione in un evento che va oltre la tattica e il risultato. Tre partite, tre certezze confermate: i campioni più attesi del torneo hanno risposto presente fin dal primo turno, lasciando intendere che la corsa al titolo passerà inevitabilmente anche dai loro piedi.
Nella seconda gara dello stesso girone, l’Austria ha superato non senza difficoltà la debuttante Giordania. Nel primo tempo è stata la nazionale di Ralf Rangnick a passare in vantaggio con un gran gol di Romano Schmid, abile a scaricare un destro preciso da fuori area. La Giordania, alla sua primissima presenza assoluta in un Mondiale, ha però risposto con una rete di Olwan, dimostrando carattere e coraggio in un esordio storico per il calcio giordano. L’Austria si è poi imposta per 3-1 grazie a un autogol e infine a un calcio di rigore realizzato da Marko Arnautovic nel lungo recupero concesso dopo il 90′. Per il 37enne ex Inter e Bologna si è trattato di un esordio storico: è diventato il giocatore più anziano ad aver debuttato con la nazionale austriaca ai Mondiali, superando il record che apparteneva a Michael Konsel.
Con questo risultato l’Austria raggiunge l’Argentina in testa al Gruppo J, in attesa dello scontro diretto tra le due capolista in programma nella seconda giornata del girone. Quattro partite, quattro conferme: i protagonisti più attesi del torneo hanno risposto presente fin dal primo turno, mentre la Giordania ha mostrato di non voler fare semplicemente da comparsa al suo debutto assoluto in un Mondiale.


