Il Mondiale 2026 comincia nel migliore dei modi per i padroni di casa. Gli Stati Uniti di Mauricio Pochettino travolgono il Paraguay con un netto 4-1 nel match d’esordio valido per la prima giornata del Gruppo D, davanti al pubblico di casa del SoFi Stadium di Inglewood, a sud di Los Angeles. Una prestazione convincente, dominante nel primo tempo e gestita con personalità nella ripresa, che lancia immediatamente un segnale alle altre contendenti. La sfida si sblocca già al 7′ del primo tempo grazie a una fiammata di Christian Pulisic: l’attaccante del Milan si accende sulla fascia e mette al centro un pallone velenoso che provoca il maldestro autogol di Damián Bobadilla.
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Il vantaggio dà coraggio agli americani, che prendono in mano il gioco e non lo mollano più. Il raddoppio arriva al 31′: ancora Pulisic a inventare, penetrando tra le maglie avversarie e servendo a Folarin Balogun un assist perfetto che la punta trasforma con una conclusione chirurgica. Il sipario sul primo tempo cala nel quinto minuto di recupero: Malik Tillman lancia nello spazio profondo il solito Balogun, glaciale nel trafiggere il portiere con un gran sinistro per il 3-0. Nel secondo tempo i padroni di casa abbassano i ritmi, permettendo al Paraguay di abbozzare una reazione d’orgoglio. Gli sforzi della formazione ospite vengono premiati al 73′ con il gol della bandiera siglato da Mauricio, bravo a inserirsi in area e a battere il portiere con un preciso diagonale mancino rasoterra.
In pieno recupero, al 98′, arriva la firma che chiude definitivamente i conti: Giovanni Reyna riceve palla al limite dell’area e fa partire una splendida conclusione di esterno destro che si insacca a fil di palo per il definitivo 4-1. Fuori dal campo, la nota più discussa della serata porta la firma — o meglio, l’assenza — di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha disertato il debutto della nazionale statunitense contro il Paraguay, inviando al SoFi Stadium una delegazione guidata dal segretario di Stato Marco Rubio, seduto accanto al presidente della FIFA Gianni Infantino. La regia ha cautamente evitato di mostrare nella stessa inquadratura Rubio e il governatore democratico della California Gavin Newsom, considerato da molti uno dei possibili avversari del segretario di Stato per la corsa alla Casa Bianca nel 2028.
L’assenza di Trump rappresenta una scelta in controtendenza rispetto agli altri ospiti del torneo: la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha assistito alla partita inaugurale del Messico, mentre il primo ministro canadese Mark Carney era allo stadio a Toronto per l’esordio del Canada. Curiosamente, l’ex premier Justin Trudeau ha scelto di seguire gli Stati Uniti a Los Angeles, seduto vicino alla compagna Katy Perry, protagonista della cerimonia d’apertura.


