Le segreterie provinciali di UGL PSA Latina e CONFINTESA Latina esprimono profonda indignazione e ferma condanna nei confronti della dirigenza di Cisterna Ambiente Spa per la gravissima e inaccettabile situazione in cui sono costretti a operare i dipendenti del cantiere.
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Al centro della protesta sindacale c’è la mancata consegna del vestiario estivo ai lavoratori impegnati nel servizio di raccolta dei rifiuti e nelle attività operative sul territorio.
«Siamo ad estate inoltrata, con temperature che sfiorano livelli record, e ad oggi i lavoratori non hanno ancora ricevuto la dotazione del vestiario stagionale estivo. È una vergogna intollerabile. Parliamo di personale operativo che svolge un servizio pubblico essenziale, sotto il sole cocente per ore, e al quale viene negato persino il diritto elementare di indossare indumenti idonei, freschi e traspiranti», denunciano le organizzazioni sindacali.
UGL PSA e CONFINTESA ricordano inoltre che la fornitura degli indumenti di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale non rappresenta una facoltà dell’azienda, ma un preciso obbligo normativo.
«Ricordiamo alla dirigenza che la fornitura degli indumenti di lavoro e dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) non è una concessione aziendale, ma un obbligo di legge inderogabile sancito dal Testo Unico sulla Sicurezza e dal Contratto Collettivo Nazionale dei Servizi Ambientali applicato in azienda. Costringere i lavoratori a fare turni massacranti con divise invernali o non idonee significa esporli deliberatamente a rischi enormi per la salute, come stress termico e colpi di calore», proseguono i sindacati.
Secondo le sigle sindacali, eventuali ritardi organizzativi non possono ricadere sui dipendenti che ogni giorno garantiscono il servizio.
«La salute dei lavoratori e la loro dignità non possono essere messe in secondo piano da lungaggini burocratiche o problemi di magazzino che non riguardano chi sta in mezzo alla strada a raccogliere i rifiuti», aggiungono.
Le organizzazioni fanno sapere di aver già inviato una formale diffida all’azienda e annunciano possibili iniziative nel caso in cui la situazione non venga risolta rapidamente.
«Se entro cinque giorni non partirà la distribuzione immediata di tutto il vestiario estivo a tutto il personale avente diritto, metteremo in campo ogni azione di protesta consentita. Non escluderemo l’immediata attivazione dello stato di agitazione, il blocco delle prestazioni straordinarie e la contestuale denuncia formale agli organi di vigilanza della ASL (SPRESAL) per le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. I lavoratori di Cisterna Ambiente meritano rispetto. Noi non faremo un solo passo indietro», concludono UGL PSA Latina e CONFINTESA Latina nella nota diffusa alla stampa.


