Latina ha celebrato oggi il 94° anniversario della posa della prima pietra, avvenuta il 30 giugno 1932, con una cerimonia istituzionale in piazza del Quadrato, dove il sindaco Matilde Celentano, insieme ad assessori e consiglieri comunali, ha deposto un mazzo di fiori davanti al Monumento del Bonificatore, simbolo dell’opera di bonifica che ha dato origine alla città.
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Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato il valore storico della ricorrenza, rendendo omaggio ai pionieri che trasformarono un territorio segnato da paludi e malaria in una delle città più giovani d’Italia. «La ricorrenza della fondazione di Latina ci ricorda il legame profondo tra le radici della nostra comunità e le sfide del futuro», ha dichiarato Celentano, sottolineando come il 30 giugno rappresenti un momento per custodire la memoria delle origini e rilanciare lo sviluppo del capoluogo.
Il sindaco ha evidenziato l’identità di Latina come città nata dall’incontro di culture, tradizioni e dialetti diversi, caratterizzata dall’architettura razionalista e dai suoi borghi, definiti un laboratorio a cielo aperto del Novecento. Guardando al futuro, Celentano ha richiamato una frase dell’architetto Renzo Piano – «Le città sono fatte per il futuro, sono organismi viventi» – indicando le priorità dell’amministrazione: sostenibilità ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale, inclusione sociale, opportunità per i giovani, innovazione e capacità di attrarre investimenti.
Nel suo intervento ha inoltre ricordato il percorso avviato verso il Centenario della città, reso possibile anche grazie alle risorse previste dalla legge dedicata ai cento anni di Latina. «Il lavoro con la Fondazione Latina 2032 è già iniziato e stiamo costruendo un percorso strategico, condiviso e partecipato che ci accompagnerà fino al nuovo appuntamento con la storia, valorizzando il nostro patrimonio culturale e identitario», ha spiegato.
In chiusura, il sindaco ha rivolto un messaggio ai cittadini invitandoli a coltivare l’orgoglio di appartenere alla comunità pontina. «Oggi custodiamo la memoria di chi ha dissodato i campi e tracciato le strade, trasformando quella straordinaria forza originaria nell’energia per costruire il futuro della nostra città. Buona festa della Fondazione di Latina a tutti», ha concluso.


