Le aree dedicate ai cani ad Aprilia, concepite come spazi per il benessere degli animali e la socializzazione, rischiano di trasformarsi in luoghi di incuria e pericolo. Questa è la pesante segnalazione che è pervenuta al M5S di Aprilia dai proprietari di animali della città, costretti a fare i conti con un degrado diffuso che tocca diversi quartieri e che è stato recentemente sollevato anche dalle denunce delle altre forze politiche locali di coalizione (Europa Verde) sulla gestione del verde urbano.
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Il paradosso principale risiede nel totale disallineamento tra lo stato reale dei luoghi e il quadro normativo vigente: il fulcro della contestazione è il regolamento per l’accesso alle aree dedicate ai cani, approvato con la Delibera di Consiglio Comunale n. 6 del 12/02/2015. A distanza di oltre undici anni da quel documento, quelle linee guida rimangono in gran parte una promessa su carta e che a tutt’oggi non ha mai avuto nessuna revisione e/o integrazione.
Preso atto di quanto ci è stato rappresentato, i due attivisti del M5S di Aprilia, Patrizio Forconi e Biagio Capasso, hanno verificato di persona con sopraluogo nelle aree sotto riportate i disservizi che, purtroppo, non risparmiano nessuna zona della città, interessando, in particolare, i principali punti di aggregazione per i proprietari di cani:
• Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Nel cuore della città, l’area verde centrale soffre di una cronica carenza di manutenzione ordinaria. Le recinzioni dedicate allo sgambamento mostrano i segni del tempo e della mancata cura, esponendo i cani al rischio di scappare verso le arterie stradali circostanti.
• Parco dei Caduti di Cefalonia: Anche nello spazio di via Caligola, la situazione è critica. Qui, l’assenza di infrastrutture di base costringe i frequentatori a turni stringenti o a rinunciare alla sgambatura in sicurezza.
• Parco degli Alpini (Via Alcide De Gasperi) e Parco Sandro Pertini: In queste aree di quartiere, non essendovi un vero e proprio Bau-park, ma solo la presenza di spazi per cani, lamancanza di servizi essenziali si fa sentire ancora di più. La carenza di controlli favorisce lo stato di abbandono delle strutture preesistenti.
• Quartiere Toscanini e zone limitrofe (Parco in Via Grecia,Parco Europa e Parco della Lirica): Questa è una delle poche realtà un po’ più virtuose dove spesso è lo stessoComitato di quartiere o gruppi di volontari a dover tamponare le falle gestionali per rendere le aree cani minimamente utilizzabili, sostituendosi di fatto ai compiti che spetterebbero all’amministrazione comunale.
• Parco Manaresi e Parco Friuli: Pur essendo presente un’area Bau-park recintata permangono criticità legate alla manutenzione e alla necessità di interventi che non garantiscono la possibilità di far sgambare i cani in piena sicurezza.
L’attività di sopraluogo svolta ha evidenziato quattro problematiche sistematiche presenti in tutti i siti citati:
• Recinzioni divelte e reti compromesse: Una recinzione non integra annulla la funzione stessa dell’area cani. Il rischio che un animale spaventato o in gioco varchi il confine e finisca in mezzo al traffico cittadino è altissimo.
• L’Invasione dei forasacchi: Lo sfalcio tardivo o assente dell’erba trasforma i parchi in campi di forasacchi durante i mesi caldi. Queste spighe si infilano nelle orecchie, nel naso e sotto le zampe dei cani, provocando infezioni severe e costose corse d’urgenza dal veterinario.
• Niente acqua né ombra: L’assenza di fontanelle funzionanti e la mancanza di tettoie o alberature adeguate impediscono la frequentazione nelle ore calde. Cani e accompagnatori sono lasciati esposti al sole, con il rischio concreto di colpi di calore per gli animali.
• Il vuoto della mappatura comunale: Ad oggi, il Comune non ha mai pubblicato una mappatura ufficiale, chiara e accessibile di quali e quante siano le aree cani attive sul territorio, rendendo impossibile per un cittadino verificare se lo spazio sotto casa sia ufficialmente riconosciuto e sottoposto a controlli sanitari e strutturali.
• Tracciabilità degli interventi di sanificazione delle aree: In particolare si chiede di apporre nella apposita bacheca, che dovrebbe essere prevista in ogni area, tutti gli interventi di disinfestazione e disinfezione che vengono effettuati e che, da regolamento, spettano all’Amministrazione Comunale.
I Cittadini e il M5S di Aprilia chiedono risposte: “Non stiamo chiedendo interventi faraonici ma il rispetto del minimo standard di sicurezza, igiene e dignità previsto dai regolamenti comunali. Chiediamo di usufruire di spazi pubblici sicuri”.
I proprietari di cani di Aprilia restano in attesa di un piano di manutenzione straordinaria che restituisca decoro e sicurezza ai parchi cittadini.






