Il Golfo di Gaeta deve tornare al centro dell’agenda politica e amministrativa del territorio. È questo l’appello lanciato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Europa Verde e Un’Altra Città, che annunciano la proposta di una delibera di iniziativa popolare per rilanciare la tutela e la riqualificazione del Golfo.
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Secondo le forze promotrici, il Golfo rappresenta una risorsa ambientale, economica e sociale fondamentale per Formia e per l’intero Sud Pontino, incidendo sulla qualità della vita, sulla salute, sul lavoro, sulla viabilità, sul turismo e sull’identità del territorio.
Nel documento si evidenzia come, negli ultimi anni, le principali questioni ambientali siano rimaste ai margini dell’azione amministrativa, sia a livello regionale che comunale. Tra le criticità indicate figurano la mancata tutela dell’Area Sensibile, il mancato completamento della delocalizzazione degli allevamenti di piscicoltura, il problema degli scarichi abusivi e delle criticità della rete fognaria.
I promotori puntano inoltre il dito contro l’attuale amministrazione comunale di Formia, accusata di non aver assunto una posizione sull’impatto del porto commerciale di Gaeta, ritenuto determinante anche per il territorio formiano.
«L’Area Sensibile non è stata difesa. La delocalizzazione degli allevamenti di piscicoltura non è stata ancora realizzata. Il tema degli scarichi abusivi e delle criticità della rete fognaria non è mai diventato una vera priorità amministrativa», sostengono i promotori.
Nel documento vengono rivolte critiche anche alla Regione Lazio, accusata di aver indebolito la normativa dell’Area Sensibile, modificato il percorso della Carta Vocazionale dell’Acquacoltura e rallentato il processo di delocalizzazione degli allevamenti ittici.
«Davanti a questo arretramento, Formia avrebbe dovuto assumere una posizione netta e rivendicare un ruolo da protagonista. Invece è mancata qualsiasi iniziativa su questioni che incidono direttamente sul futuro della nostra città», affermano.
Per questo motivo PD, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Europa Verde e Un’Altra Città propongono una delibera di iniziativa popolare, prevista dall’articolo 18 dello Statuto comunale, che con la firma dell’1% degli elettoriobbliga il Consiglio comunale a discuterla.
La proposta, denominata «Restituiamo il Golfo ai cittadini», si articola in tre richieste principali. La prima riguarda gli allevamenti ittici. I promotori chiedono alla Regione Lazio la piena attuazione della Carta Vocazionale dell’Acquacoltura e al Comune di Formia una ricognizione completa delle concessioni, delle superfici occupate e dell’eventuale presenza di strutture dismesse o abbandonate.
La seconda riguarda il sistema della depurazione. La richiesta è rivolta ad ATO4, Acqualatina, Regione Lazio e ARPA Lazio, affinché venga predisposto un piano per l’adeguamento degli impianti agli obblighi previsti per l’Area Sensibile, accompagnato da un intervento straordinario contro gli scarichi abusivi e le criticità della rete fognaria, oltre a un rafforzamento del monitoraggio ambientale con la pubblicazione periodica dei dati sulla qualità delle acque.
La terza proposta interessa il porto commerciale di Gaeta. I firmatari chiedono l’istituzione di un tavolo permanente tra tutti gli enti competenti, un quadro aggiornato delle merci movimentate, con particolare attenzione al pet-coke, un protocollo ambientale più rigoroso e una regolamentazione della viabilità dei mezzi pesanti, accompagnata da una valutazione preventiva dell’impatto di eventuali incrementi del traffico portuale.
Prima dell’avvio della raccolta firme, i promotori intendono aprire il confronto con la città. «Prima di avviare la raccolta delle firme, vogliamo costruire questa proposta insieme alla città, aprendola davvero al contributo di tutti: cittadine e cittadini, parti sociali, associazioni, comitati e categorie produttive», spiegano.
Per questo è stato organizzato un incontro pubblico in programma venerdì 7 agosto alle ore 18.30, presso il Klaton, durante il quale cittadini, associazioni e categorie produttive potranno presentare osservazioni e proposte per integrare il testo della delibera.
«Tutelare e riqualificare il Golfo non è solo una battaglia ambientale: significa garantire a Formia un orizzonte di sviluppo. Far ritornare il Golfo nell’effettiva disponibilità della collettività significherà rimettere insieme ambiente, salute, lavoro e sviluppo», concludono i promotori, invitando la cittadinanza a partecipare all’incontro pubblico del 7 agosto.


