Un archivio digitale enorme, nascosto dietro sistemi anonimi e piattaforme online. Questo è quanto hanno scoperto i Finanzieri del Comando Provinciale di Ancona al termine di un’indagine coordinata dalla Procura, che ha portato all’arresto di un uomo accusato di detenzione di materiale pedopornografico.
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Secondo quanto emerso, nei dispositivi sequestrati sarebbero stati trovati oltre 500mila file tra immagini e video, per un totale di più di 2 Terabyte di contenuti illeciti. Il materiale, archiviato in maniera estremamente dettagliata all’interno di cartelle e sottocartelle, sarebbe stato condiviso attraverso reti online e sistemi in grado di nascondere le tracce digitali degli utenti.
L’operazione, condotta dal GICO della Guardia di Finanza con il supporto di specialisti informatici, si è conclusa con il sequestro di computer e smartphone, oltre all’oscuramento di un sito web e di un canale social utilizzati per la diffusione dei contenuti. L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria.




