Si avvicina l’appuntamento con le elezioni amministrative 2026, che il 24 e 25 maggio porteranno al voto centinaia di comuni italiani per il rinnovo di sindaci e consigli comunali. Le urne saranno aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, mentre gli eventuali ballottaggi nei comuni sopra i 15mila abitanti si terranno il 7 e 8 giugno.
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La tornata elettorale coinvolge complessivamente 666 comuni delle Regioni a statuto ordinario, compresi numerosi capoluoghi di provincia e città di rilievo come Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Messina, Agrigento, Prato e Arezzo.
Come riportato da diversi organi d’informazione, a pochi giorni dal voto, la Commissione parlamentare antimafia ha reso noto l’elenco dei candidati considerati “impresentabili” per violazione del codice di autoregolamentazione dei partiti. In totale sono 28 i nomi segnalati dalla commissione presieduta da Chiara Colosimo.
Tra i casi più rilevanti figurano alcuni candidati sindaci, tra cui Luigi Gentile ad Agrigento, sostenuto da più liste civiche e di centrodestra, oltre ad Alfio Pillera, Gianluca Giuseppe Anzalone e Concetta Carla Luisa Foti nel comune di Randazzo, in provincia di Catania. Nell’elenco compaiono anche Giovanni Macrì e Giuseppe Rodolico, candidati a sindaco a Tropea.
Le verifiche della Commissione Antimafia hanno riguardato 35 comuni italiani, inclusi alcuni enti già sciolti in passato per infiltrazioni mafiose o condizionamenti della criminalità organizzata, come Melito di Napoli, Tropea, Randazzo e Quindici.


