Trentaquattro anni dopo la Strage di Capaci, Palermo si prepara a commemorare le vittime dell’attentato mafioso che il 23 maggio 1992 costò la vita al magistrato Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.
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La Polizia di Stato sarà impegnata in una giornata di iniziative commemorative dedicate alle vittime delle stragi mafiose del 1992, simbolo della lotta alla criminalità organizzata e della difesa della legalità.
Le celebrazioni prenderanno il via con la deposizione di una corona d’alloro presso la Stele di Capaci, lungo l’autostrada A29 devastata dall’esplosione di circa 500 chilogrammi di tritolo. Successivamente, nella caserma Pietro Lungaro di Palermo, sede storica del Reparto Scorte, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani renderanno omaggio alle vittime con la deposizione di una corona davanti alla lapide commemorativa.
Nel corso della cerimonia verrà inoltre svelato il quadro contenente il brevetto della Medaglia d’Oro al Merito Civile conferita dal Presidente della Repubblica alla Bandiera della Polizia di Stato per i servizi di scorta e tutela. L’onorificenza, consegnata lo scorso 10 aprile durante le celebrazioni per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, è stata assegnata “alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela sul territorio nazionale ed estero”, riconoscendone il sacrificio e l’impegno quotidiano nella protezione delle persone esposte a pericolo.
Il programma proseguirà con una messa in suffragio nella cappella della caserma Lungaro, la proiezione del docufilm “I ragazzi delle scorte”, dedicato all’agente scelto Rocco Dicillo, e con il minuto di raccoglimento previsto alle 17.58, ora esatta dell’attentato.
Le commemorazioni si concluderanno nella Chiesa di San Domenico con una santa messa in memoria delle vittime.


