Un lancio molto atteso, tre interruzioni, un’ora di ritardo accumulato e infine lo stop definitivo a pochi secondi dal decollo. Il primo volo di prova della Starship V3 di SpaceX non ha avuto luogo: nella base di lancio Starbase a Boca Chica, in Texas, il conto alla rovescia si è fermato a 40 secondi dal lancio, dopo essere stato interrotto per tre volte consecutive. Un nuovo tentativo è già in programma per la giornata odierna.
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Il blocco definitivo della procedura è avvenuto quando mancavano poco più di 20 minuti alla chiusura ufficiale della finestra di lancio. Il cronometro aveva superato indenne per alcune volte la sosta programmata a 40 secondi, prima che si manifestasse un problema tecnico al deviatore d’acqua posizionato sotto la rampa. Il portavoce di SpaceX Dan Huot ha dichiarato che «gli ingegneri non hanno fatto in tempo a risolvere dei problemi dell’ultimo minuto», senza fornire ulteriori dettagli sugli intoppi.
Il rinvio arriva dopo un ciclo di preparazione particolarmente intenso: il 19 maggio il razzo — composto dal booster Super Heavy e dallo stadio superiore Ship — era stato assemblato sulla rampa, mentre il giorno successivo era stata eseguita una prova generale di rifornimento e simulazione completa del conto alla rovescia. La Starship V3 è la nuova versione del veicolo spaziale che SpaceX prevede di utilizzare per i futuri viaggi verso la Luna e Marte. Si tratta del primo volo del 2026 e del debutto della versione V3, definita come il veicolo spaziale più grande mai costruito, con un’altezza superiore ai 120 metri.
Nel piano di volo originale erano incluse tappe precise: la separazione del primo stadio, l’ammaraggio controllato del booster nel Golfo del Messico e lo splashdown della Starship nell’Oceano Indiano circa un’ora dopo il decollo. La posta in gioco va ben oltre il singolo test, si tratta di un volo importante per SpaceX, che punta a sbarcare in borsa sul listino del Nasdaq il 12 giugno, nell’ambito di quella che viene definita la più grande IPO di tutti i tempi. Il test è inoltre cruciale per la qualificazione del veicolo come possibile modulo di atterraggio lunare e come piattaforma per il lancio di satelliti.


