MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: Italian Tech Landscape: boom del settore software italiano da 15,2 miliardi di euro
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Dall’Italia e dal Mondo > Italian Tech Landscape: boom del settore software italiano da 15,2 miliardi di euro
Dall’Italia e dal Mondo

Italian Tech Landscape: boom del settore software italiano da 15,2 miliardi di euro

Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026 16:39
Redazione Pubblicato 14 Aprile 2026
Condividi
Condividi

Il settore delle soluzioni tech made in Italy sta vivendo un vero e proprio boom: ammontano a 15,2 miliardi di euro i ricavi complessivi con una media di 9,2 milioni per ogni singola soluzione (la più “ricca” genera 2,7 miliardi) e 215mila euro generati da ogni singolo lavoratore impiegato. In totale l’impatto sul Prodotto Interno Lordo Nazionale ammonta allo 0,78%. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla terza edizione dell’Italian Tech Landscape, giunto alla sua 3  ͣedizione, il principale studio sul settore tecnologico italiano, che dal 2024 mappa, classifica e valorizza l’eccellenza software italiana con l’obiettivo dichiarato di renderla visibile e competitiva a livello globale, presentato a Milano in occasione dell’evento “The Year of Solidified Transformation”. L’ambito più remunerativo risulta essere quello dell’IA (4 miliardi), seguito da: Gestionale (3,1 miliardi); HR (1,3 miliardi); InsuranceTech (1,3 miliardi); Servizi (1 miliardo); Martech (937 milioni); DeepTech (756 milioni); ERP (462 milioni); Trasformazione digitale (343 milioni); Fintech (300 milioni); Robotica (297 milioni). La classifica per regioni vede invece in testa la Lombardia (7,3 miliardi) seguita da: Piemonte (3,7 miliardi); Marche (1,1 miliardi); Emilia Romagna (1,1 miliardi); Toscana (597 milioni); Veneto (178 milioni); Lazio (176 milioni); Friuli Venezia Giulia (137 milioni); Campania (96 milioni); Puglia (43 milioni). Complessivamente, i dipendenti nel settore sono quasi 71mila, impiegati principalmente tra Lombardia (oltre 24mila) e Piemonte (19mila).

● Leggi sullo stesso argomento

Morto Alex Zanardi, una vita oltre ogni limite: tra dolore, rinascita e speranza → Morto Alex Zanardi, una vita oltre ogni limite: tra dolore, rinascita e speranza L’Inter di Chivu conquista lo Scudetto 2025/26: trionfo tra polemiche, record e notti decisive → L’Inter di Chivu conquista lo Scudetto 2025/26: trionfo tra polemiche, record e notti decisive Hantavirus sulla nave da crociera Hondius: contagi precedenti all’imbarco, tre vittime confermate → Hantavirus sulla nave da crociera Hondius: contagi precedenti all’imbarco, tre vittime confermate

 

- Advertisement -

Il rapporto, realizzato in collaborazione con AltermAInd, partner tecnologico che ha contribuito all’analisi e alla valorizzazione dei dati, nasce grazie a La Tech Made in Italy, la realtà fondata da Max Brigida con una missione precisa: rendere il tech italiano visibile, riconoscibile e competitivo su scala globale. Attraverso l’Osservatorio dei Software Italiani, il podcast settimanale e l’evento IT’S TECH, oltre appunto all’Italian Tech Landscape, è oggi il principale punto di riferimento per chi vuole conoscere, adottare e valorizzare le soluzioni tecnologiche nate in Italia. “Quella del settore tech italiano è un’eccellenza che merita di entrare a pieno diritto nella narrazione del nostro sistema economico e produttivo. Non si tratta più di parlare di una promessa da mantenere, ma di un ecosistema maturo, capace di generare valore reale, occupazione stabile e attrattività internazionale. Prendere consapevolezza di questa realtà significa prendere consapevolezza del valore che questa stessa realtà può dare al sistema Paese”, spiega Max Brigida, Founder de La Tech Made in Italy.

- Advertisement -

A confortare queste considerazioni c’è il fatto che le soluzioni tech italiane censite siano più che raddoppiate: si passa da 456 a oltre 1.000 in un anno di analisi, distribuite su più di 20 categorie, con l’ingresso di nuovi segmenti ad alto valore come quello degli “unicorni”, start-up con un valore che supera il miliardo di euro. Il rapporto ha rivelato anche i loro nomi. Sono infatti 9 gli unicorni italiani: In totale hanno una valutazione complessiva di 28,8 miliardi di euro e pesano sul Prodotto Interno Lordo nazionale per lo 0,28%. I ricavi complessivi generati da queste realtà ammontano a 5,67 miliardi di euro, con una media di 630 milioni a testa. Le 9 aziende (tra le quali 2 si sono andate ad aggiungere solo nell’ultimo anno) sono: Bending Spoons (valore 11 miliardi, fatturato 1,1 miliardi); Technoprobe(valore 7,9 miliardi, fatturato 756 milioni); Reply (valore 2,4 miliardi, fatturato 2,6 miliardi); Domyn (valore 1,7 miliardi, fatturato 5,6 milioni); Satispay (valore 1,6 miliardi, fatturato 46 milioni); Namirial(valore 1,1 miliardi, fatturato 74 milioni); Scalapay(valore 1,1 miliardi, fatturato 57 milioni); Facile.it (valore 1 miliardo, fatturato 140 milioni); Prima (valore 1 miliardo, fatturato 1,3 miliardi). In Italia queste aziende impiegano oltre 23mila persone e ben sei sono basate a Milano. Sul fronte degli investimenti, il 2025 ha visto confluire 545 milioni di euro nel mercato tech italiano da parte di Fondi e Venture Capital, a cui si sommano ulteriori 39 milioniprovenienti dal community funding.

- Advertisement -

“Siamo convinti che questa panoramica contribuirà a stimolare ulteriori sviluppi nel settore, attrarre investimenti, farci diventare una potenza europea ed essere al passo con le altre nazioni. Abbiamo tutto per poterlo fare. Quella dei ‘fiduciosi’ nelle prospettive del settore tech italiano, per fortuna, è una comunità in forte crescita, costruita attorno alla convinzione che il Tech meriti di entrare a pieno titolo tra le eccellenze del Made in Italy”, ha concluso Max Brigida de La Tech Made in Italy.

 

Correlati

Potrebbero interessarti anche

Alluvione devastante in Nepal: tre italiani dispersi tra le centinaia di irreperibili, oltre 350 morti
Alluvione tra Nepal e Tibet, il bilancio sale a 95 morti: due italiani in buone condizioni
FIGC ritira il sostegno a Infantino per le elezioni FIFA 2027: la scelta della Federazione
Barca in fiamme nel Canale di Sicilia, naufrago salvato nella notte dalla Guardia di Finanza
Carburanti ancora in rialzo, alle 18 il Cdm sulla proroga del taglio alle accise
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Archivio Storico
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Codice di autoregolamentazione
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
Welcome Back!

Sign in to your account

Password dimenticata?
NOVITÀ Mondoreale, sempre con te

Le notizie del tuo territorio, in tempo reale

Scopri l'App →