Prezzi dei carburanti ancora in aumento in Italia, mentre il Governo si prepara a intervenire nuovamente sul caro carburanti. Secondo quanto riferisce l’agenzia ANSA, il Consiglio dei ministri è convocato alle 18 e dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, a partire dal taglio delle accise sul gasolio.
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In base agli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è salito a 2,017 euro al litro per la benzina, contro i 2,015 euro del giorno precedente, e a 2,137 euro al litro per il gasolio, rispetto ai 2,136 euro di ieri.
Sulla rete autostradale il prezzo medio self raggiunge invece 2,092 euro al litro per la benzina e 2,208 euro per il diesel.
Secondo quanto anticipato da fonti di Palazzo Chigi citate da ANSA, il Consiglio dei ministri dovrebbe quindi intervenire con una proroga temporanea dello sconto già applicato alle accise. Il leader della Lega Matteo Salvini aveva spiegato nelle scorse ore che l’intenzione è quella di prorogare inizialmente lo sconto sul diesel per alcuni giorni, in attesa di valutare un intervento più strutturale.
«Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine», aveva dichiarato Salvini, aggiungendo che per misure più continuative saranno necessarie ulteriori risorse.
Nel frattempo prosegue anche il confronto politico sulle possibili coperture. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al Meeting di Rimini, ha ribadito la propria contrarietà a una tassazione sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, pur aprendo alla possibilità di un contributo concordato con il settore.
«Sono contrarissimo a qualsiasi ipotesi di extra profitto, di tasse. Quando sento la parola tasse mi viene l’orticaria. Un confronto, un contributo è giusto che sia dato, come abbiamo fatto con le banche e con le assicurazioni», ha dichiarato Tajani.
Confesercenti: 1,8 miliardi in più per i rifornimenti estivi
Secondo una stima dell’Ufficio economico di Confesercenti, riportata da ANSA, nei mesi di luglio e agosto 2026 gli italiani avrebbero sostenuto una spesa per i carburanti superiore di circa 1,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025, a parità di consumi.
Nel complesso, la spesa per i rifornimenti sarebbe cresciuta del 21% rispetto all’estate scorsa. Nel 2025 la benzina si attestava intorno a 1,70 euro al litro e il gasolio a 1,63 euro; nell’agosto 2026 la benzina viaggia invece intorno ai 2 euro al litro e il diesel oltre questa soglia.
Per un pieno da 50 litri, secondo i calcoli di Confesercenti, l’aumento rispetto a un anno fa vale circa 14 euro in più per un’auto a benzina e oltre 20 euro per una diesel.
L’associazione sottolinea che il taglio delle accise introdotto nei mesi estivi ha comunque contenuto parzialmente l’impatto degli aumenti. Nei soli mesi di luglio e agosto il beneficio sarebbe stato pari a circa 300 milioni di euro, concentrato soprattutto sul gasolio, sul quale dal 28 luglio è stato applicato uno sconto di 17 centesimi al litro.
«Il caro carburanti non può più essere affrontato con provvedimenti di breve durata e a efficacia limitata», ha commentato il presidente di Confesercenti Nico Gronchi, chiedendo un intervento più strutturale sulla fiscalità di carburanti ed energia per evitare che i rincari si trasferiscano sull’intera economia.
La proroga attesa dal Consiglio dei ministri dovrebbe quindi servire a evitare che lo sconto sul diesel venga meno proprio nel pieno del controesodo e alla vigilia di settembre, mese ancora importante per i flussi turistici.


