Il Rapporto Ossigeno 2025 ci mostra come l’anno passato sia stato particolarmente difficile per la libertà di stampa in Italia, con un forte aumento di minacce e intimidazioni ai danni di giornalisti, blogger e attivisti. Secondo il report, nel 2025 i casi documentati sono stati 759, in crescita del 47% rispetto all’anno precedente.
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A destare preoccupazione è soprattutto l’aumento degli episodi di carattere violento: aggressioni, danneggiamenti e intimidazioni con uso della forza confermano un clima sempre più pesante per chi fa informazione. In crescita anche le azioni legali intimidatorie, le cosiddette “SLAPP”, usate per ostacolare o scoraggiare il lavoro giornalistico.
Sul piano territoriale, Piemonte, Lombardia e Lazio risultano le regioni con il maggior numero di operatori dell’informazione colpiti. Il dato complessivo conferma un quadro critico, con l’Italia che continua a fare i conti con forti pressioni sul diritto di cronaca e sulla libertà di informare.
Il rapporto segnala anche nuove forme di controllo dell’informazione, tra cui spyware e caccia alle fonti, evidenziando un contesto in cui le minacce diventano sempre più sofisticate. Un quadro allarmante che riporta al centro il tema della tutela del giornalismo come presidio essenziale della democrazia.


