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Lettura: LIBRI | “Clara Calamai, la bellissima dea”, all’attrice del passato e allo scandalo di una scena di un suo film è dedicato il nuovo libro di Maurizio Zaccaro
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Mondoreale > Blog > Cultura & Eventi > Libri > LIBRI | “Clara Calamai, la bellissima dea”, all’attrice del passato e allo scandalo di una scena di un suo film è dedicato il nuovo libro di Maurizio Zaccaro
Libri

LIBRI | “Clara Calamai, la bellissima dea”, all’attrice del passato e allo scandalo di una scena di un suo film è dedicato il nuovo libro di Maurizio Zaccaro

Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2026 12:23
Redazione Pubblicato 11 Marzo 2026
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Fu la prima attrice, nel lontano 1942, ad apparire a seno nudo nel film “La cena delle Beffe”. E per questo motivo, Clara Calamai, diventò il primo scandalo del cinema italiano. Una donna bellissima, molto sensuale. A lei, a questo scandalo Maurizio Zaccaro dedica il libro “Bellissima dea – La storia di Clara Calamai”. “Ci sono voluti più di due anni per completare questo libro – ha affermato l’autore – ma devo dire che sono stati ben spesi, alternando la scrittura alla ricerca delle fonti, alla visione dei suoi innumerevoli film, almeno quelli che ancora si trovano (altri purtroppo sono considerati perduti come “L’adultera” – 1946 – di Duilio Coletti , “Pietro Micca” – 1938 – di Aldo Vergano, o difficilmente reperibili come “Amanti senza amore” – 1948 – di Gianni Franciolini) e soprattutto agli incontri con chi Clara Calamai l’ha conosciuta e frequentata per motivi familiari o professionali. Ora che questa straordinaria macchina del tempo si è fermata e il lavoro è compiuto posso dire che Clara mi mancherà parecchio. Restano queste pagine, è vero, resta la sua voce sottile nella mia memoria, il suo sguardo ‘orientale’, la sua eleganza ‘francese’ e infine restano le sue parole, a volte allegre, altre velate da una malinconia insanabile”.

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L’anno successivo, ossia nel 1943, Clara Clamai, con “Ossessione” di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il ne-orealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l’immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva con-turbante degli anni Quaranta. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di pas¬sioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per insegui¬re affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in “Profon¬do rosso”, restituendole una nuova, inquie¬tante immortalità. “Bellissima dea” è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l’ombra il prezzo della sua unicità. Maurizio Zaccaro è regista e sceneggiatore. Fra i suoi film si ricordano “Dove comincia la notte”, David di Donatello come miglior regista esordiente, “L’Articolo 2”, premio Solinas per la sceneggiatura, “Il carniere” “Un uomo perbene” e“Nour” (2019). Dal 2000 a oggi ha diretto inoltre numerosi docu¬mentari, sceneggiati e film per RaiUno e Mediaset, fra i quali “Fernanda”. Ha pubblicato “Bleu”, “La scelta. L’amicizia, il cinema, gli anni con Ermanno Olmi” e “Sotto il sole. Racconti di uomini animali e ombre”.

Roberto Campagna

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