La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha parlato oggi al Paese nel primo messaggio dalla nomina a successore del padre, avvenuta la scorsa domenica.
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“Finora è stata ottenuta una vendetta limitata per il sangue dei martiri, ma finché non sarà pienamente realizzata, questo continuerà ad avere la priorità”, queste le parole di Khamenei riportate da Adnkronos. La vendetta, dunque, è l’obiettivo principale della Guida iraniana che ha proseguito parlando della chiusura dello Stretto di Hormuz che continuerà a essere utilizzato come strumento di pressione sui nemici.
Il leader di Teheran ha dichiarato di aver preso in considerazione l’apertura di altri fronti in caso la guerra persistesse, invitando, inoltre, gli altri Paesi della regione a chiudere le loro basi agli aggressori quanto prima “perché ormai devono aver capito che la pretesa americana di garantire sicurezza e pace non era altro che una menzogna”.
Il messaggio prosegue poi con l’avvertimento, sempre rivolto a Stati Uniti e Israele, della richiesta di un risarcimento che, se dovesse essere rifiutato, porterà l’Iran a sequestrare o addirittura distruggere la maggior parte dei loro beni.
Mojtaba Khamenei si è poi rivolto ai combattenti del Fronte della Resistenza ringraziandoli e definendoli “Parte integrante dei valori della rivoluzione islamica”. Ai Paesi vicini invece ha rivolto parole di amicizia, dichiarandosi pronto a intraprendere relazioni sincere e a costruire unità.
Sul nuovo ruolo che ha ereditato dopo la morte del padre, ha espresso la difficoltà nell’uguagliare la fermezza del predecessore, definendolo un compito difficile.
Il messaggio di Khamenei è stato letto da un giornalista della tv di Stato, la Guida non è mai apparsa, facendo emergere seri dubbi sulle sue condizioni di salute.


