“La guerra con l’Iran finirà presto, non c’è praticamente niente più da bombardare”, sono le parole pronunciate dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump questo pomeriggio in un’intervista ad Axios.
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Come riporta l’agenzia Ansa, Trump si è dichiarato soddisfatto della riuscita della guerra e anche dei tempi con cui si sta svolgendo, sostenendo anche la volontà di concludere l’operazione quanto prima. Il Presidente USA ha inoltre dichiarato che si tratta di una vendetta contro l’Iran per aver distrutto il resto del Medio Oriente.
Nel frattempo Teheran mette in guardia Stati Uniti e Israele sul petrolio. Le forze armate iraniane hanno avvertito gli aggressori di prepararsi a pagare l’oro nero anche 200 dollari al barile perché “il prezzo del petrolio dipende dalla sicurezza regionale che avete destabilizzato”. E incalzano con l’intimidazione che nessuna nave petroliera raggiungerà i loro Paesi.
L’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, fa invece sapere – in un’intervista al programma di La7 L’Aria che tira – che “l’Unifil ha concluso il suo ruolo”. La causa è Hezbollah, che sta utilizzando quei siti per sparare e scavare tunnel, motivo per il quale all’Unifil è stato chiesto di restare nelle basi per evitare pericoli.


