Una nota diffusa oggi dal Patriarcato latino di Gerusalemme e firmata dal patriarca cardinale Pierbattista Pizzaballa, informa i fedeli circa le celebrazioni della Settimana Santa.
Leggi sullo stesso argomento
Morto Alex Zanardi, una vita oltre ogni limite: tra dolore, rinascita e speranza
Francesco Sessa ucciso a Ibiza: il 35enne accoltellato in pieno giorno, si indaga sul movente
L’Inter di Chivu conquista lo Scudetto 2025/26: trionfo tra polemiche, record e notti decisive
In particolare dà notizia che, a causa della delicata situazione in Medio Oriente, la tradizionale processione della Domenica delle Palme in Terra Santa è stata cancellata, mentre la Messa crismale è rinviata a data da destinarsi.
“Alla durezza di questo tempo di guerra – si legge nella nota –, che ci coinvolge tutti, si aggiunge oggi anche quella di non poter celebrare degnamente e insieme la Pasqua. È una ferita che si aggiunge a tante altre inferte dal conflitto. Ma non dobbiamo lasciarci scoraggiare. Se non possiamo riunirci come vorremmo, non rinunciamo alla preghiera”, annunciando poi che la processione sarà sostituita da un momento di preghiera per Gerusalemme, in un luogo ancora da definire.
Pizzaballa invita i fedeli a riunirsi in preghiera sabato 28 marzo e recitare il Rosario di padre Francesco Patton, per chiedere pace e serenità, soprattutto per chi in questo momento è colpito dal conflitto.
Rievocando la Pasqua come momento della celebrazione della morte e resurrezione di Cristo, avvenimento che ci ricorda che nessun male vince sul bene, neanche la guerra, il cardinale conclude affermando che “Il sepolcro vuoto è il sigillo della vittoria della vita sull’odio, della misericordia sul peccato. Lasciamo che questa certezza illumini i nostri passi e sostenga la nostra speranza”.


