Un cuore destinato a un bambino di due anni sarebbe stato danneggiato durante le fasi di conservazione e trasporto, diventando inutilizzabile. È questa l’ipotesi al centro dell’indagine sul trapianto effettuato all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove il piccolo paziente è ricoverato da circa 50 giorni, collegato a un macchinario che lo mantiene in vita in attesa di un nuovo organo.
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Secondo la denuncia presentata dalla famiglia, il cuore sarebbe stato compromesso dal contatto con ghiaccio secco anziché con ghiaccio tradizionale. Nonostante le condizioni dell’organo, sempre stando a quanto riferito dal legale dei genitori, il trapianto sarebbe stato comunque portato a termine, circostanza su cui la Procura dovrà fare piena luce.
In via cautelare, la direzione sanitaria ha disposto la sospensione di due chirurghi coinvolti nella procedura e lo stop temporaneo all’attività di trapianto cardiaco pediatrico. Il provvedimento è stato adottato dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, di cui il Monaldi fa parte, che ha annunciato verifiche interne per ricostruire l’intero percorso clinico e accertare eventuali responsabilità.
Nel frattempo, oltre all’indagine aperta dalla Procura di Napoli, è stata avviata un’inchiesta anche a Bolzano, dove era stato effettuato l’espianto del cuore. Gli investigatori stanno acquisendo tutta la documentazione medica e diagnostica per verificare se le procedure — dall’espianto al confezionamento, dal trasporto fino al trapianto — siano state eseguite nel rispetto dei protocolli. I carabinieri hanno già sequestrato cartelle cliniche e referti, mentre gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, non escludono la nomina di consulenti tecnici per valutare ogni fase della vicenda.
Resta intanto la preoccupazione per le condizioni del bambino: secondo quanto riferito dalla famiglia, la priorità assoluta è ora la possibilità di un nuovo trapianto. Il piccolo, infatti, è sostenuto da settimane da dispositivi salvavita e il protrarsi dell’attesa potrebbe compromettere altri organi.
In una nota ufficiale, l’azienda ospedaliera ha espresso vicinanza ai genitori, assicurando piena collaborazione con le autorità e ribadendo l’impegno a garantire standard elevati di sicurezza, qualità e trasparenza nell’assistenza sanitaria.




