Dal novembre scorso sono stati segnalati oltre 70 casi di Chikungunya tra viaggiatori di ritorno dall’arcipelago delle Seychelles, distribuiti in 10 Paesi europei. Un dato in “netto aumento rispetto ai primi mesi del 2025”, che indicherebbe una trasmissione in corso nello Stato insulare dell’Oceano Indiano. La notizia è stata diffusa da Adnkronos e riguarda un nuovo allarme sanitario per chi ha in programma una vacanza alle Seychelles. L’alert arriva dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che sottolinea come prima dello scorso anno non fossero stati registrati casi di Chikungunya collegati a viaggi alle Seychelles. Se il rischio di infezione per i turisti viene definito “elevato”, l’agenzia Ue rassicura invece sul fronte europeo: “la probabilità di trasmissione locale nell’Europa continentale a seguito del rientro di un viaggiatore infetto è considerata improbabile”, poiché le condizioni ambientali invernali non sono favorevoli all’attività delle zanzare Aedes.
Leggi sullo stesso argomento
Morto Alex Zanardi, una vita oltre ogni limite: tra dolore, rinascita e speranza
Francesco Sessa ucciso a Ibiza: il 35enne accoltellato in pieno giorno, si indaga sul movente
L’Inter di Chivu conquista lo Scudetto 2025/26: trionfo tra polemiche, record e notti decisive
L’alert dell’Ecdc
“L’insorgenza della malattia da virus Chikungunya alle Seychelles – spiega l’Ecdc – è in linea con una più ampia diffusione regionale nelle isole dell’Oceano Indiano”. Attualmente si registra infatti un aumento dell’attività del virus nell’area, con casi segnalati a Mauritius, alle Comore e nelle regioni ultraperiferiche dell’Ue come La Réunion e Mayotte, che nel 2025 hanno registrato “gravi epidemie”. Alle Seychelles, secondo le autorità sanitarie locali, il virus Chikungunya risulta attualmente più diffuso rispetto ad altri agenti virali trasmessi da vettori. “L’attuale probabilità di infezione da virus Chikungunya per i viaggiatori diretti alle Seychelles è elevata – si legge in una nota del Centro europeo – Poiché il periodo di punta dei viaggi è tra febbraio e aprile, i viaggiatori dovrebbero adottare misure di prevenzione rafforzate contro le punture di zanzara”. Le misure di protezione includono l’uso di repellenti, dormire sotto zanzariere o in stanze con aria condizionata e indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo. Anche la vaccinazione può essere presa in considerazione, in linea con le raccomandazioni del Paese di origine.
I sintomi
“I sintomi della Chikungunya – continua l’Ecdc – possono manifestarsi diversi giorni dopo l’infezione, anche dopo il ritorno a casa”. Tra i più comuni: mal di testa, febbre, nausea, vomito e dolori muscolari e articolari. I viaggiatori che accusano malesseri durante il soggiorno dovrebbero consultare un medico, soprattutto in presenza di febbre o dolori articolari, evitare ulteriori punture di zanzara, riposare e mantenersi idratati. Chi rientra da un viaggio alle Seychelles dovrebbe monitorare il proprio stato di salute fino a tre settimane, rivolgersi al medico in caso di sintomi e informarlo del recente soggiorno nell’arcipelago.


