La gestione della Società Sportiva Bari finisce al centro di un’inchiesta che coinvolge Luigi e Aurelio De Laurentiis. I due, come riportato dall’agenzia di stampa ADNKronos, risultano indagati dalla Procura della Repubblica nell’ambito di un procedimento che ipotizza, a vario titolo, i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario e false comunicazioni sociali.
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Uno dei passaggi principali dell’indagine riguarda la cessione del portiere Elia Caprile, avvenuta nel luglio 2023, dalla società pugliese al Napoli per una cifra vicina ai 2,2 milioni di euro. L’operazione, secondo quanto emergerebbe dagli atti, sarebbe finita sotto la lente degli inquirenti in relazione alle ipotesi di false comunicazioni sociali e ad alcuni profili collegati alla bancarotta.
Luigi De Laurentiis risulta coinvolto nella sua qualità di amministratore unico della Società Sportiva Calcio Bari. Aurelio De Laurentiis, invece, è indicato negli atti in quanto presidente del Consiglio di amministrazione della Società Sportiva Calcio Napoli e, per due episodi contestati, anche come legale rappresentante della Filmauro.
Secondo la ricostruzione riportata, le contestazioni riguarderebbero tre presunti episodi di bancarotta fraudolenta. L’ipotesi di bancarotta impropria da operazioni dolose sarebbe riferita soltanto a Luigi De Laurentiis, mentre quelle di bancarotta patrimoniale impropria per distrazione e bancarotta impropria da reato societario coinvolgerebbero anche Aurelio De Laurentiis.
Entrambi, inoltre, risultano indagati per il reato di false comunicazioni sociali. La vicenda resta comunque nella fase delle indagini e, per tutte le persone coinvolte, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.


