Il Comune di Ponza ha deciso di esternalizzare il servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali affidandolo ad un ente esterno. La giunta ha approvato il provvedimento rilevando l’assenza, all’interno dell’ente, di strutture adeguate a gestire in modo efficace il settore considerato strategico per l’equilibrio dei conti pubblici.
Secondo l’Amministrazione, le difficoltà riscontrate negli anni nella riscossione dei tributi e delle entrate patrimoniali hanno prodotto un accumulo costante di residui attivi e un aumento del fondo crediti di dubbia esigibilità, con ripercussioni sull’avanzo di amministrazione e sulla tenuta complessiva del bilancio. Da qui la necessità di costruire una banca dati tributaria unificata per ogni contribuente, integrata con le altre banche dati interne ed esterne all’ente.
La delibera evidenzia inoltre la volontà della giunta di rafforzare le attività di contrasto all’evasione fiscale e, allo stesso tempo, migliorare il rapporto con i cittadini-contribuenti. L’affidamento in concessione riguarderà l’accertamento e la riscossione coattiva dell’Imposta Municipale Propria (IMU), della Tassa per l’Occupazione di Suolo e Aree Pubbliche, dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP), dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni (DPA), oltre alla gestione ordinaria e straordinaria della Tassa Rifiuti (TARI) e delle relative addizionali provinciali. Nel pacchetto rientra anche il Canone Unico Patrimoniale (CUP) nelle sue diverse componenti: occupazione di suolo pubblico, diffusione pubblicitaria, canone mercatale e diritti sulle affissioni.
L’Amministrazione si riserva inoltre la possibilità di affidare ulteriori entrate tributarie e patrimoniali non ancora scadute, fino al termine del contratto. Per garantire un’azione efficace, il Comune ritiene necessario che tutte le attività facciano capo a un unico soggetto dotato dell’accesso completo alle banche dati, così da alimentare la futura banca dati unificata che resterà patrimonio dell’ente.


