Prosegue l’iter amministrativo per gli interventi di dragaggio della barra sabbiosa all’ingresso del porto di Terracina, finanziati con un contributo regionale da 400mila euro.
Leggi sullo stesso argomento
TERRACINA | Entrato in funzione l’impianto fotovoltaico all’IC Milani realizzato con fondi PNRR
ANZIO | Al Comune il premio “Silver Engagement” per la campagna sull’invecchiamento attivo
TERRACINA | Al via i lavori di Monte Cucca, Palmacci: “Ora servono fatti concreti”
Con una Determinazione Dirigenziale del 25 maggio è stato affidato il servizio per l’aggiornamento dei rilievi batimetrici e morfologici dei fondali portuali, oltre alle indagini necessarie per la caratterizzazione e classificazione dei materiali presenti nel porto e per l’individuazione delle possibili modalità di gestione dei sedimenti rimossi.
Si tratta di attività tecniche preliminari indispensabili per poter procedere successivamente con il dragaggio vero e proprio. Gli interventi riguarderanno infatti la misurazione delle profondità del fondale, l’analisi della conformazione dei fondali e la verifica della composizione dei materiali presenti, inclusa l’eventuale presenza di sostanze inquinanti.
Le verifiche serviranno anche a stabilire le modalità di gestione dei sedimenti, dal possibile reimpiego per il ripascimento fino al trattamento o allo smaltimento.
Secondo quanto stabilito dalla determina, il servizio dovrà essere avviato entro 15 giorni e completato entro 31 giorni, salvo eventuali proroghe.
Parallelamente è stato affidato anche il servizio di Bonifica Bellica Sistematica Subacquea, necessario per verificare la presenza di eventuali ordigni residuati bellici inesplosi presenti sui fondali del porto.


