Dopo le dichiarazioni dell’assessore al Commercio Silvia Di Cocco sul successo degli eventi natalizi, il movimento Latina Bene Comune (Lbc) interviene per chiedere maggiore trasparenza sui costi sostenuti dal Comune e una riflessione sulle priorità di spesa dell’amministrazione.
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“Prendiamo atto – scrivono la segretaria Elettra Ortu La Barbera e i consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton – che il Natale a Latina abbia portato movimento in centro e che molte iniziative siano state apprezzate. Proprio per questo, però, serve onestà fino in fondo, sia nei numeri sia nelle scelte politiche”.
Secondo Lbc, infatti, i dati diffusi dal Comune non corrisponderebbero alle cifre effettivamente spese: “Dalle determinazioni pubblicate – spiegano – emerge un quadro ben diverso dai 70mila euro dichiarati dall’assessore Di Cocco. Il costo complessivo degli eventi natalizi supera i 357mila euro, che arrivano a oltre 414mila includendo montaggio e smontaggio dell’albero di Natale e la ‘Magia della Befana’, finanziata dalla Regione Lazio. Risorse importanti, che meritano trasparenza e rispetto verso i cittadini”.
Il movimento punta il dito anche contro le scelte di bilancio, chiedendo perché si trovino fondi così ingenti per gli eventi in centro mentre mancherebbero risorse per manutenzione, welfare e sicurezza urbana.
“Perché si dice che non ci sono risorse per i centri anziani, l’assistenza agli studenti con disabilità o la manutenzione delle scuole – domandano da Lbc – mentre per le luci e le feste si spendono centinaia di migliaia di euro?”.
Il gruppo critica inoltre gli effetti della programmazione natalizia sul commercio locale: “Non tutti hanno beneficiato degli eventi. Alcune attività – affermano – hanno subito penalizzazioni per scelte su viabilità e localizzazione delle iniziative, tanto da restare chiuse nei giorni clou delle feste. Il pubblico delle casette e delle giostrine porta un indotto limitato, che non ricade davvero sugli operatori locali”.
In conclusione, Lbc ribadisce di non essere contrario agli eventi, ma a una visione che privilegia “la vetrina” rispetto ai bisogni quotidiani dei cittadini.
“Il Natale passa – concludono – ma restano le buche, i rifiuti, i servizi mancanti. È da qui che si misura la credibilità di un’amministrazione”.


