Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Latina ha espresso forte dissenso rispetto alle recenti dichiarazioni del Vicesindaco e Assessore Massimiliano Carnevale riguardo alla gestione dei Lavori Pubblici del Comune. Secondo il PD, le critiche sull’organizzazione e la dimensione sottodimensionata del servizio sono pienamente fondate, nonostante le recenti assunzioni e le modifiche apportate ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), promosse dal ministro Salvini, membro dello stesso partito dell’assessore.
🔗 Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Rendiconto 2025, Fiore attacca: “Bilancio fragile e senza visione”
LATINA | Asili nido, Campagna (PD): “Dopo la protesta arrivano promesse, ma servono atti concreti”
LATINA | Approvato il rendiconto 2025, Celentano e Rodà: “Conti in ordine e disavanzo ridotto di oltre 2 milioni”
In particolare, i consiglieri del PD non condividono le affermazioni dell’Assessora alla Pubblica Istruzione riguardo alla sproporzione dei 180 posti nido aggiuntivi previsti per Latina. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva calcolato tale numero in base a criteri chiari, inclusi i finanziamenti destinati e la domanda effettiva. Nonostante il Comune abbia offerto 274 posti nido in risposta a 454 domande ricevute, il rifiuto di integrare i 180 posti aggiuntivi ha escluso 128 bambini, una decisione ritenuta restrittiva dal PD.
Inoltre, il PD sottolinea che la popolazione iscritta alle scuole dell’infanzia e primarie di Latina indica una domanda crescente per i servizi educativi, soprattutto dopo l’emergenza Covid-19. Questo trend dovrebbe spingere l’amministrazione a perseguire ogni opportunità per ampliare i servizi educativi, in linea con gli obiettivi europei del 2030 che prevedono la copertura educativa per almeno il 45% dei bambini sotto i 3 anni e il 96% dei bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni.
Il rifiuto di aderire al progetto PNRR per i 180 posti nido aggiuntivi, afferma il PD, avrebbe potuto portare Latina a raggiungere il 45% di copertura educativa, come stabilito dagli obiettivi internazionali. Questa scelta è stata contraddittoria rispetto alla rimodulazione del PNRR promossa dal ministro leghista Valditara, un fatto che ha suscitato perplessità nel gruppo consiliare.
Infine, il PD critica la delega della giustificazione dell’assenza del progetto ai tecnici anziché alla politica, sottolineando la necessità che le decisioni strategiche siano prese direttamente dagli amministratori e non delegati ad altri.
3.5


