Diventa sempre più centrale il ruolo degli aspiranti consiglieri nella competizione elettorale di maggio. Cinque sindaci per meno di cinquemila abitanti, davvero troppi. La difficoltà di chiudere le liste si sta rivelando il reale strumento di selezione, che porterà ad un quadro definitivo. Le divisioni interne ai partiti e alle coalizioni, pongono in secondo piano quello che invece deve restare l’obiettivo primario, ovvero restituire dignità e vivibilità a Roccagorga. Tra i temi su cui tutti puntano la necessità immediata di uno sportello bancomat e una pompa di benzina. Servizi indispensabili, certamente. Ma c’è la grande questione della Vola, con annesso il futuro degli oltre 40 dipendenti.
C’è un oggettivo bisogno di reintegrare i pensionamenti di sette elementi negli uffici comunali, con concorsi da bandire fermi i limiti imposti dal pre-dissesto. L’ufficio dei vigili urbani dispone di un unico agente in servizio, con tutti i disagi che ne conseguono. L’ampliamento del plesso scolastico è concluso, ma la grande scuola nuova è chiusa. Gli alunni delle elementari sono ancora ospitati in uno stabile che meriterebbe destinazione ad altro uso, dopo attento recupero. Il paese perde sempre più il suo potenziale economico, per conclamata incapacità di attrarre investimenti ed esprimere il proprio potenziale. E a questo punto anche per l’incapacità di superare il personalismi, selezionando con fredda lucidità, chi ha la percezione dei problemi reali, le competenze, le forze e il coraggio, per poterli quantomeno affrontare.
Il Pd naviga ancora sulla spaccatura tra Scacchetti e la Amici, tanto che ieri Salvatore La Penna, è intervenuto con una ulteriore legittimazione di Scacchetti quale unico candidato sindaco del partito. Un intervento che può indurre a pensare che ce ne fosse bisogno. Forse perché a una larga fetta del Pd non ha gradito l’esito della questione Primarie. La Amici al momento, secondo le fonti, sarebbe l’unica ad aver chiuso la lista, che non ha ancora annunciato ufficialmente, ma alcuni dei suoi candidati sono già in fase di ricerca voti. Nel centrodestra nessuna novità, ancora aperta la corsa per Romanzi, Piccaro e Restaini. Le riunioni, segrete ma non stroppo, che si sono tenute a Latina alla presenza di vertici provinciali dei tre partiti di centrodestra, non hanno condotto ad altro che a un grande silenzio. Questa situazione di confusione ed incertezza, è quel che i cittadini non desideravano affatto dopo circa una anno di commissariamento.
Gli elettori, divisi tra curiosi, increduli e speranzosi, non hanno la minima idea del futuro che li attende. La forte crisi di punti di riferimento istituzionali concorre a squalificare la vivibilità, di un paese già a corto di servizi, di opportunità, di autonomia.
Agnese Ciotti




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.