Un’iniziativa nata dall’impegno del gruppo consiliare del Partito Democratico di Latina che, nelle scorse settimane, ha sollecitato un intervento parlamentare per fare chiarezza sul destino dell’opera.
“Ringraziamo Andrea Casu per aver raccolto questa richiesta e averla portata all’attenzione del
Governo insieme al collega Marco Simiani, Capogruppo PD in Commissione in Commissione
Ambiente e Infrastrutture”, dichiarano i consiglieri dem Valeria Campagna e Leonardo Majocchi.
Al centro della questione c’è una infrastruttura strategica per la città e per migliaia di cittadini: la
tangenziale nord, fondamentale per alleggerire il traffico urbano, definire un confine naturale della
città e rendere più efficiente l’intero sistema della mobilità. Si tratta di un’opera prevista da anni
nella pianificazione urbanistica ma mai realizzata, che dovrebbe collegare Borgo Piave con i
quartieri di Pantanaccio, Gionchetto e Piccarello, superando a nord il centro urbano. Un
collegamento destinato a diventare ancora più cruciale in vista della realizzazione del nuovo
ospedale a Borgo Piave. Eppure, oggi la tangenziale resta ferma, prigioniera di scelte politiche
confuse e di una gestione frammentata. Inserita tra le cosiddette “opere complementari” del
progetto Roma-Latina, è stata di fatto separata dal quadro principale, finendo in un contenitore
distinto e più incerto dal punto di vista finanziario e programmatorio. Una scelta che rischia
concretamente di farla scomparire dalle priorità reali e che già oggi produce un dato allarmante: non esistono informazioni chiare e aggiornate sul suo finanziamento, sullo stato della progettazione e sui tempi di realizzazione. “È una situazione inaccettabile – dichiarano Campagna e Majocchi – perché parliamo di un’opera decisiva per la qualità della vita dei cittadini. La tangenziale è
un’infrastruttura indispensabile per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo della città.” I due
esponenti democratici sottolineano come la frammentazione del progetto abbia reso sempre più
difficile comprendere lo stato reale di avanzamento, alimentando ritardi e incertezze su
un’infrastruttura che invece dovrebbe essere una priorità. L’interrogazione parlamentare, rivolta al
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, punta proprio a fare luce su questa
opacità e chiama il Governo alle proprie responsabilità. Nel dettaglio si chiede di chiarire: il quadro aggiornato delle risorse finanziarie effettivamente disponibili e il cronoprogramma per progettazione, affidamento e realizzazione. “Dopo anni di rinvii, annunci e continui cambi di
impostazione – proseguono – non è più tollerabile questa mancanza di trasparenza. Il Governo dica
chiaramente se intende finanziare e realizzare la tangenziale oppure no.”
Nel mirino anche l’assenza di una posizione chiara da parte della filiera istituzionale di centrodestra che governa a tutti i livelli, dal Comune fino al Governo nazionale. “Chi oggi governa Latina e il Paese non può continuare a scaricare responsabilità o restare in silenzio. Se davvero considerano quest’opera strategica, lo
dimostrino con atti concreti, risorse certe e tempi definiti.” “Latina ha già perso troppo tempo.
Serve una scelta politica netta: o si va avanti davvero con la realizzazione di queste opere
complementari alla Roma-Latina oppure si abbia il coraggio di dire che non si faranno mai. Noi
continueremo a incalzare il Governo e a batterci perché quest’opera venga finalmente realizzata. È
il momento dei fatti, non delle promesse.”


