Nel 2021 Annalisa Muzio fonda il movimento Fare Latina e con questo si presenta alle elezioni amministrative del capoluogo pontino. Il suo è un ottimo risultato, visto che ottiene anche un seggio in Consiglio comunale. Inoltre, per quanto riguarda la città di Latina, è stata la prima donna fondatrice e leader di un movimento e candidata come sindaco. Nei mesi scorsi è stata poi eletta nel consiglio provinciale e ha partecipato alla campagna per le Regionali, candidandosi con Forza Italia.
Di professione avvocato, da tempo è impegnata sul territorio con temi come il turismo, la disabilità, lo sport e la valorizzazione dei borghi. Mondore@le ha avuto il piacere di intervistarla in vista delle prossime elezioni amministrative del 14 e 15 maggio a Latina.
Una nuova tornata elettorale attende i cittadini di Latina, come ci arriva la città?
“La città ci arriva un po’ disillusa e soprattutto, mi dispiace dirlo, registro poca speranza. Vedo una città che si è abituata alla sopravvivenza, alle cose che vanno come devono andare. Ecco, il ruolo che dobbiamo avere noi e la classe dirigente del futuro è questo: quello di riattivare nella città quel meccanismo di ottimismo, di fiducia nel futuro, questo senso di appartenenza, perché vedo che è stato un po’ dimenticato e messo da parte. Vedo una città stanca e amareggiata della tanta conflittualità che c’è, di cui tutti siamo un po’ responsabili. Io sono in politica da poco tempo ma mi sento sempre responsabile dello stato attuale. Però credo che dobbiamo lavorare su questo, e spero sempre nei giovani che devono essere ascoltati”.
Fare Latina alle ultime amministrative ha ottenuto un ottimo risultato, si continuerà quindi con la politica del “fare”?
“A questo tengo particolarmente. Questi sono giorni in cui stiamo decidendo il percorso da intraprendere. Su una cosa mi sento di rassicurare tutto il nostro elettorato, cioè noi sul Fare e sulla nostra identità stiamo scommettendo tutto. Manterremo la barra dritta su questo. Alle scorse amministrative abbiamo avuto un grandissimo risultato, perché siamo un movimento civico nato dal niente e prendere il 5,12% come prima esperienza nel mezzo di due coalizioni strutturate è stato un vero successo. Molti ci dicevano che nemmeno saremo entrati in consiglio, invece evidentemente abbiamo lavorato tanto e bene ed è passato il messaggio al quale io tenevo tanto che è quello del Fare, cioè il parlare per obiettivi. Il nostro modello comunicativo è sempre stato diretto, che è forse differente da quello degli altri politici ai quali siamo abituati. Io tendo ad essere diretta nel bene e nel male e mi pongo sempre degli obiettivi. Quindi ci tengo particolarmente a dire che il contributo che verrà dato da Fare Latina, perché ci sarà nella competizione, sarà un contributo legato strettamente al programma e agli obiettivi. Di programma ne parlano un po’ tutti però poi per metterlo a terra, fanno fatica a farlo. Durante gli otto mesi che siamo stati in consiglio comunale, i nostri obiettivi li abbiamo portati a termine, come per esempio: la Consulta per i Borghi, il Disability Manager, la consulta per la disabilità, il polo dei valori, il ripascimento e le passerelle. Sono stata consigliera provinciale e ho fatto approvare il documento sui comuni costieri. Se hai degli obiettivi e sai che sono raggiungibili ci devi lavorare, e poi la programmazione: lavorare per obiettivi a breve-medio-lungo termine. Il Fare è questo”.
Tra le sue proposte, lo sport e i borghi hanno sempre avuto uno spazio importante, sarà così anche in questa occasione?
“Io ho già cominciato a dialogare con la compagine di centrodestra per i temi. Ci saranno dei punti programmatici ai quali teniamo particolarmente e chiediamo che vengano ascoltati e portati avanti. Borghi sicuramente, oltre il lavoro pregresso, da un anno a questa parte siamo sul territorio per raccogliere le firme per la restituzione dell’assessorato ai borghi. Crediamo che sia una figura necessaria alla città, perché per noi è essenziale che ci sia una figura che si occupi esclusivamente dei borghi, perché è una caratteristica: Latina è l’unica città d’Italia che ha attorno 12 borghi, quindi non solo per costudirne la storia ma per proiettarci al futuro. Borghi, periferie e lo sport che è anche il volano dell’economia. Facciamo parte di Sportitalia e insieme abbiamo fatto questa battaglia per far riconoscere lo sport in costituzione. Lo sport deve diventare fondamentale e anche chiave di volta per lo sviluppo di una città giovane, piena di talenti e che è sempre indietro dal punto di vista degli impianti. In altre città ci sono realtà che hanno fatto dello sport la loro eccellenza. Importiamo le best practice e poi pensiamo a tutto il resto”.
È l’astensionismo il nemico più grande da combattere?
“Secondo me questa volta non ci sarà (l’astensionismo n.d.r.). Nel 2021 c’era un po’ meno gente ma non è andata così sotto. È stato per le regionali che c’è stata la caduta, con il 38% dei votanti, che alla fine deriva anche dalla poca informazione del cittadino perché è la Regione che finanzia i vari enti. Adesso abbiamo la fortuna di avere una filiera, manca il governo cittadino di centrodestra ma abbiamo il governo della regione e quello nazionale di centrodestra e non abbiamo scuse. Che sia di centrosinistra o di centrodestra a noi cittadini poco importa, basta che ci siano dei risultati. Diamo delle risposte altrimenti falliamo l’ennesima volta. Sarà onere dei candidati riuscire a convincere talmente tanto della bontà dei progetti, che poi gli elettori hanno anche la voglia di andare a votare. Credo che ci sarà una buona risposta”.
Com’è il suo rapporto con il centrodestra dopo l’esperienza alle regionali con Forza Italia?
“Forza Italia non smetterò mai ringraziarla per l’opportunità che mi ha dato, sia in provincia prima che alle regionali, perché un partito nazionale che scommette su una neofita è strano no? Il mio rapporto è ottimo con tutta la coalizione di centrodestra, anche con la candidata sindaco Matilde Celentano con la quale ho rapporti che vanno indietro nel tempo e che conosco già da parecchio tempo. Con tutta la dirigenza di Forza Italia, con il senatore Fazzone ho un ottimo rapporto, quindi penso che ci sarà una collaborazione da parte di tutti. Siamo molto uniti, non ci saranno defezioni, il centrodestra andrà unito e c’è finalmente un senso di responsabilità forte, finalmente c’è la consapevolezza di ognuno di fare la sua parte perché i personalismi hanno purtroppo generato quello oggi è sotto gli occhi di tutti; quindi, a volte bisogna fare un passo indietro, mandare avanti un progetto e condividerlo e poi raccogliere i risultati. Col tempo poi i risultati danno sempre ragione”.
Luigi Calligari







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