La questione primarie è chiusa. Non si faranno. È il segretario provinciale Omar Sarubbo a stabilire che Francesco Scacchetti sarà il candidato del Pd, causa ritiro dalle primarie della Amici che lo rende unico competitor e quindi, di fatto, il candidato ufficiale. La nota comunicata a Sante Tullio e ai due aspiranti sindaci è stata inviata stamattina, determinando una giornata di strani silenzi tra le voci di piazza. Nel documento si legge come si siano svolti diversi tentativi di riconciliazione risultati vani. Tuttavia, poiché l’evento che ha turbato la quiete della presentazione delle primarie, ovvero il post reputato da Amici lesivo del patto di lealtà, non è stato compiuto da Scacchetti ma da terza persona, non può esserne lui ritenuto colpevole e non possono essere accettate le motivazioni del ritiro dalle primarie addotte dalla Amici.
Una decisione che infuoca gli animi, di gioia da una parte e dispiacere dall’altra. Sarà davvero questo l’ultimo atto di preparazione del PD alle elezioni di maggio? Lo scenario che si è aperto nel centrodestra con ben 3 candidati dovrebbe far riflettere sull’alto rischio di sconfitta facile dovuta alla frammentazione dei voti. Il Pd, poi, stando all’ultimo dato delle regionali, resta il primo partito ma accusa una preoccupante emorragia di voti e votanti. A questo punto, con cinque candidati a sindaco, la differenza la faranno le squadre, i singoli candidati. Considerato che serviranno una sessantina di cittadini chiudere le liste, secondo un criterio di qualità e conformemente agli obiettivi dei programmi, sarà la vera difficoltà di questa tornata elettorale.
Agnese Ciotti




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