C’è un motivo per il quale il Comune di Sezze non compare tra i firmatari dell’atto, sottoscritto dai 6 sindaci degli enti nei quali si trovano i Presidi di Assistenza Territoriale presentato come linea di indirizzo alla Asl e inserito nel piano aziendale approvato martedì scorso. Semplicemente, carte alla mano, l’ente setino aveva presentato un altro emendamento, che al primo punto chiedeva proprio la riapertura H24 dei presidi sanitari, portati a 12 ore al giorno a causa dell’emergenza sanitaria in corso e di una distribuzione adeguata di personale a disposizione per la lotta al Covid-19. La scelta adottata dal Comune, però, aveva messo in agitazione le minoranze consiliari, che avevano espresso curiosità circa i motivi che avrebbero spinto il sindaco Lucidi a non firmare:
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“L’amministrazione uscente (maggioranza e opposizione) nel 2019 e 2020 e nei primi mesi del 2021 – avevano scritto i consiglieri di minoranza Di Palma, Di Raimo, Uscimenti, Briciu, Ferrazzoli e Quattrini – si era distinta affrontando il tema attraverso la convocazione di consigli comunali, di commissioni consiliari, l’invio di lettere al direttore generale Asl, lettere al governatore Zingaretti e all’assessore D’Amato e anche attraverso riunioni in Regione. E ciò sia per evitarne la chiusura e sia per un funzionamento H24 anziché H12. Eppure questa nuova amministrazione non ha ritenuto opportuno firmare un emendamento cosi importante”. Per questi motivi le minoranze avevano chiesto scusa a tutti i cittadini per la scarsa sensibilità dimostrata dal sindaco e dalla sua maggioranza su un tema così delicato: “Ci auguriamo che in sede di conferenza dei sindaci il nostro primo cittadino voglia rappresentare quella che è l’esigenza di una intera comunità e non solo, e appoggiare in modo forte la proposta presentata”.
Immediata, però, è arrivata la risposta dell’ente: “Ci scusiamo noi con la cittadinanza di Sezze costretta ad assistere ad una mera speculazione politica su un tema così delicato come quello della Sanità, con una minoranza che dice di studiare e far valere il sacrosanto diritto di verifica e controllo, ma poi azzarda congetture senza nemmeno leggere le carte, che parlano chiaramente di una linea di indirizzo presentata ed inserita nel piano aziendale della Asl che al primo punto chiede espressamente la riapertura H24 del Pat di Sezze”. A spiegare nel dettaglio quanto accaduto, oltre al sindaco, è stato il consigliere di Identità Setina Luigi Rieti, che ha seguito personalmente l’evolversi della vicenda: “Semplicemente noi avevamo già preparato un documento, firmato da tutti i sindaci del nostro distretto sanitario, quello dei Monti Lepini, presentandolo alla Asl. Quindi firmare un ulteriore documento sarebbe stato completamente inutile, visto che la nostra posizione è sempre stata chiarissima e considerato anche che nel nostro documento, oltre al Pat, hanno trovato spazio anche il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare, l’istituzione di un infermiere di famiglia e la realizzazione di un’unità di radiodiagnostica. L’atto, come noto, è stato inserito nel piano aziendale della Asl di Latina e possiamo rassicurare i cittadini che insisteremo affinché queste proposte siano realizzate”.






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