Monastero delle Clarisse da recuperare e cercare di valorizzare? Il Comune prova la strada del piano B. Nei giorni scorsi l’ente, tramite una delibera della giunta comunale, ha infatti deciso di inserire il bene tra quelli che potrebbero beneficiare dei finanziamenti inquadrati nell’avviso della Regione Lazio relativo alle dimore storiche. La stessa Regione, lo scorso settembre, aveva inserito l’edificio sito in via Cavour all’interno della rete, aprendo alla possibilità che soggetti, pubblici e privati, proprietari di dimore, ville, complessi architettonici e paesaggistici, parchi e giardini di valore storico e storico artistico inseriti nella stessa, potessero richiedere un finanziamento per la valorizzazione. La struttura, quindi, torna di attualità dopo che nei mesi scorsi si era cercato, anche con molto successo, di inserirla all’interno del progetto del Fai chiamato “I luoghi del cuore”, volto al recupero degli stessi.
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Il Monastero delle Clarisse aveva ottenuto importanti risultati sia in termini di voti online che di firme a suo sostegno, passando i diversi step previsti dal bando del Fondo Ambientale Italiano, ma alla fine il finanziamento non era stato erogato. L’ente, consapevole dell’importanza che avrebbe il recupero di un bene ceduto dalla Provincia al Comune nel 2013, ha quindi deciso di provare un’altra strada, utilizzando un progetto di recupero e valorizzazione ceduto a titolo gratuito nel mese di giugno da Claudia Tombolillo, ingegnere che aveva preparato un piano di recupero del chiostro e del giardino interno del Monastero: “L’eventuale finanziamento del progetto – si legge nella deliberazione originale della giunta guidata da Lidano Lucidi – consentirebbe il recupero di una porzione dell’immobile che, dopo molti anni, verrebbe restituito, anche se parzialmente, alla fruizione della collettività setina”. Da questi presupposti l’intenzione di chiedere 33mila euro alla Regione, con 13 che verrebbero stanziati dal Comune.






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