Unità di intenti tra politica, istituzioni, protezione civile e forze dell’ordine per fare fronte comune davanti alle emergenze che per questo territorio rappresentano criticità, soprattutto quelle legate al delicato fronte della lotta agli incendi boschivi, con ettari di vegetazione che ogni anno spariscono a causa della mano criminale dell’uomo. Ma anche un impegno concreto per dotare il territorio che insiste nell’area gestita dalla XIII Comunità Montana (il versante pontino) e la XVIII (il versante romano) dei Lepini di una vasca di rifornimento idrico, utile ad accelerare gli interventi di spegnimento, una base per elisoccorso e l’acquisto di droni che possano setacciare il territorio velocemente garantendo da una parte il controllo e dall’altra lavorando sulla prevenzione.
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Sono queste, in estrema sintesi, le risultanze di un interessante convegno, dal titolo “Monti Lepini, tutela e prevenzione. Emergenze, salvaguardia e valorizzazione”, che si è svolto sabato mattina all’interno dei locali gestiti dalla XIII Comunità Montana a Roccagorga, in via dell’Artigianato 380, organizzato dallo stesso ente, dalla Protezione Civile, dalla Compagnia dei Lepini e dall’Uncem. Tanti i presenti, a cominciare da diversi amministratori comunali, naturalmente la padrona di casa Nancy Piccaro, ma anche i primi cittadini di Sezze, Lidano Lucidi, di Maenza, Claudio Sperduti, e di Norma, Andrea Dell’Omo. Presenti, oltre ai due commissari delle comunità montane interessate (Nardacci per il versante pontino, Di Paola per quello romano), anche diversi responsabili dei dipartimenti regionali di Protezione Civile, il direttore della Compagnia dei Lepini, Fabrizio Di Sauro, il presidente Uncem, Achille Bellucci, il direttore del Centro Funzionale Regionale e i responsabili dei gruppi di Roccagorga di Protezione Civile, oltre al Comandante provinciale dei Carabinieri Forestali di Latina, Giuseppe Persi, il cui intervento è stato particolarmente apprezzato e del quale si è sottolineato l’impegno che ha portato, lo scorso 26 agosto all’arresto del presunto piromane ritenuto responsabile di molti episodi nei quali solo il tempestivo e coordinato intervento delle forze preposte e dei volontari ha evitano danni peggiori.
A chiudere l’iniziativa, che per stessa volontà dei responsabili potrebbe essere ripetuta ciclicamente, è stato Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicepresidente della XII commissione regionale tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, Protezione Civile e ricostruzione che, nel suo intervento, ha sottolineato quanto saranno importanti le risorse del Pnrr.







