Tempo di festeggiamenti ieri a Bassiano per il compleanno di una cittadina che ha spento la sua centesima candelina. Nata a Carpineto Romano il 9 novembre 1921, Vilma Cacciotti si è trasferita a Bassiano il 14 ottobre 1939, a diciotto anni, fresca sposa di Angelo Lambiasi, pastore che viveva dall’altro lato della Semprevisa. Proprio sulla montagna, mentre portavano al pascolo il bestiame, i due si sono conosciuti ed hanno proseguito nella loro attività per diverso tempo, hanno allargato la famiglia con la nascita dei figli Giuseppe, Bruno e Luigina, dai quali matrimoni sono nati 4 nipoti e tanti bisnipoti. La signora negli anni si è dedicata molto agli altri. Attenta studiosa di Dante e dei Promessi Sposi malgrado il grado di istruzione minimo degli anni trenta, si è comunque concentrata sulla pastorizia, mestiere pieno di sacrifici.
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Oggi ricorda le valli lepine e le discese invernali in pianura, mentre nello stazzo di famiglia coltivava l’orto e tutta l’aia era la sua reggia. Oggi ritiene importante essere presente nella cultura e nell’istruzione e partecipa volentieri a varie iniziative culturali e di carattere folkloristico. Il suo paese natale, Carpineto, gli è sempre rimasto nel cuore e non manca quasi mai nella festa del patrono S.Agostino che cita sempre: “Con lei – hanno spiegato il sindaco di Bassiano, Domenico Guidi, e il presidente del consiglio comunale Costantino Cacciotti – attraversiamo un secolo di storia che è passato tra le sue mani, le sue gambe, la sua vita e le sue esperienze che rappresentano per noi tutti un insegnamento di vita vissuta e di saggezza. Ancora e ancor di più oggi, il suo esempio è un faro nell’oscurità dell’indifferenza e della violenza, soprattutto di quella perpetrata a danno delle donne”. Gli stessi amministratori, cui si sono uniti il vicesindaco Giovanna Coluzzi e l’assessore Lorenzo Bernabei, insieme al parroco Padre Gregorio l’hanno festeggiata con gioia ed ammirazione, in una grande festa insieme alla sua famiglia e alla comunità bassianese, con la consegna di una targa celebrativa che testimonia il grande affetto di tutta la cittadinanza di Bassiano.






