“Come sindaco, con la mia amministrazione comunale e a nome di tutti i concittadini e delle imprese che operano sul territorio, sottopongo ai vostri dicasteri e alla vostra particolare attenzione, un’istanza che ritengo particolarmente importante relativa all’estensione dei bonus per l’edilizia al 2025. Abbiamo sempre considerato importantissimi Sismabonus, Ecobonus, Bonus Facciate, Ristrutturazioni e 110% che rafforza i primi due”. E’ questo l’incipit di una lettera che il sindaco di Bassiano, Domenico Guidi, ha indirizzato al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini, al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, nella quale il primo cittadino sottolinea come non sostenibile l’estensione solo ai condomini:
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“È invece importante, decisiva per i territori, l’estensione dei bonus a tutti gli immobili, le unifamiliari in primis, comprese le seconde case e gli alberghi. Il modello attuale, con le ultime semplificazioni introdotte, sta dando buoni risultati. Mentre siamo in attesa di rafforzare gli uffici tecnici comunali come era stato previsto dalla vigente normativa, gli enti stanno facendo tutto il possibile per promuovere tra i cittadini l’uso dei bonus. Il patrimonio ne ha benefici importanti. Ridurre consumi energetici, emissioni e dare strutture sismiche efficaci al Paese, certificate e sicure, è decisivo anche per il 54% dell’Italia che è territorio montano, l’84% che è rurale”. Secondo Guidi, insomma, la recente proroga esclusiva per i condomini non sarebbe sufficiente ed escludere le unifamiliari significherebbe escludere proprio i centri, i piccoli Comuni, specie nelle aree a rischio sismico e nelle aree montane dove invece vanno investite le risorse.
Gli indicatori dicono che tutti i bonus, compresi quelli per gli interventi antisismici e per le facciate, stanno determinando un aumento del Pil riscontrando anche l’apprezzamento delle famiglie, dalle associazioni di categoria e di quelle che tutelano l’ambiente: “Per questo, d’intesa anche con Uncem (Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani) vi chiedo di prorogare tutti gli attuali bonus al 2025, con efficacia, per tutti e guardando a come è fatto il Paese. Le proprietà unifamiliari – conclude Guidi nella sua lettera – sono predominanti all’esterno dei centri urbani, nei nostri Comuni. Rafforzare i bonus, modello importante a livello comunitario, permette di rigenerare i patrimoni immobiliari dei nostri paesi, trasformandoli, e generando lavoro. Non si perda questa occasione”.






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