E’ stata costituita il 30 aprile l’associazione del Biodistretto delle “Colline dell’Amaseno”, che andrà ad ampliare quella rete di territori che hanno scelto, per il loro sviluppo, la vocazione del bio e della sostenibilità. L’assemblea si è tenuta in streaming in cui c’è stata una forte presenza di soci fondatori, che evidenziano un vero e proprio bisogno di partecipazione. E’ stato eletto, nel corso dell’assemblea costituente il direttivo composto da: Rosa Emilia Giancola (eletta Presidente), Maria Giuseppina Campagna (eletta vicepresidente), Giuseppe Lattanzi, Antonio De Angelis, Gabriele Biagio Pellegrini, Paola Ghione, Paola Orsini, Francesco Saverio Biancheri, Francesco Parisi, Luigi Centauri, Gioele Grenga, Roberto Tempesta, Gaetano Ricco, Filiberto Cardarelli e Antonio Saccoccio. L’associazione adotterà ogni iniziativa diretta ad ampliare il metodo dell’agricoltura biologica nel proprio ambito territoriale. Tra gli obiettivi del Biodistretto: promuovere, tutelare e diffondere il metodo biologico in campo agricolo, diffondere la ricerca, promuovere l’agricoltura biologica e la gestione sostenibile del territorio, facilitare la relazione tra le comunità e le istituzioni locali.
L’evoluzione del Biodistretto vede inoltre davanti a sé tre possibili percorsi: estendere il più possibile l’adesione ai Comuni (previa specifica delibera) e aziende biologiche, costante interlocuzione con la Regione e impegno concreto nel fare sistema. Costretti dalla pandemia alla modalità online sono andati persi gli sguardi di approvazione e partecipazione che solo la modalità in presenza consente. “Voglio esprimere a tutti il direttivo la riconoscenza per la stima nei miei confronti, – dichiara la Presidente Rosa Emilia Giancola – per quello che sono chiamata a dimostrarvi in questo percorso che mi onoro di condurre, spero sempre nel vostro consiglio e ascolto. Il processo di costruzione del distretto biologico avrà come primo obiettivo il coinvolgimento dei comun limitrofi che verranno chiamati a partecipare sottoscrivendo il manifesto di intenti quale documento di sintesi dei programmi prioritari del Distretto Biologico, è un documento aperto e inclusivo che necessita di essere sottoscritto sia dalle realtà produttive, sia alle pubbliche amministrazioni, ma anche dai privati cittadini. Il processo di conversione – conclude la Presidente – di un sistema territoriale che ha come obiettivo la sostenibilità, non coinvolge solo la filiera produttiva agricola, ma anche la trasformazione delle produzioni agricole di qualità legando il prodotto al territorio, altro elemento imprescindibile per costruire un sistema ad alto valore aggiunto”.
Il Biodistretto vuole essere un modello di sviluppo ecosostenibile caratterizzato dal coinvolgimento delle comunità locali e da una progettualità fortemente partecipativa. “Il nostro scopo è diffondere la cultura del biologico – afferma la vicepresidente Maria Giuseppina Campagna del Comitato Promotore del Biodistretto – La salvaguardia della biodiversità che caratterizza questa area geografica è possibile se uniamo le nostre forze e lavoriamo tutti insieme – continua la vicepresidente – per favorire la massima conversione a un sistema agricolo, economico e sociale più sano ed ecocompatibile. Questa è l’unica strada da percorrere se vogliamo consegnare alle generazioni future un patrimonio agrario e naturale integro e vivibile. Sono convinta che il modello di coltivazione biologica, non solo assicura la tutela dell’ambiente, ma offre vantaggi economici agli agricoltori che lo adottano, garantisce la sicurezza alimentare, stimola i cittadini ad adottare stili di vita e di consumo più salutari”.






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