Il Comune di Roccagorga ha deciso di non presentare alcune proposta progettuale sul versante dell’accoglienza, rinunciando a qualche mese di finanziamento e disimpegnandosi rispetto ad una proroga scaduta lo scorso 15 febbraio. A darne notizia è stato l’assessore e consigliere comunale Andrea Orsini, che in una nota ha spiegato come l’amministrazione guidata da Nancy Piccaro abbia dimostrato ancora una volta la linea politica sul netto cambio di rotta con il passato riguardo alle questioni legate ai sistema di accoglienza: “La maggioranza – ha spiegato lo stesso Andrea Orsini – non ha elaborato e non ha proceduto alla proposta progettuale alla Regione Lazio, con la conseguente revoca del finanziamento e al relativo disimpegno di spesa progettuale alla luce della proroga fissata per il 15 febbraio scorso rispetto al 20 dicembre 2020. Quella che si è deciso di mettere in campo – ha proseguito Orsini – è una scelta politica coerente con l’uscita dal sistema ex Sprar-Siproimi decisa dalla giunta comunale con una delibera del dicembre scorso, mettendo la parola fine al sistema Roccagorga figlio di affidamenti diretti e di proroghe a dispetto del Codice degli appalti. L’ennesimo mattoncino verso il cambiamento radicale chiesto a gran voce dai cittadini di Roccagorga alle scorse elezioni comunali attraverso l’ampio sostegno concesso alla nostra maggioranza”.
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La questione relativa all’opportunità di restare nei progetti di accoglienza a richiedenti asilo, come si ricorderà, aveva mandato in fibrillazione la maggioranza a sostegno del sindaco Nancy Piccaro. Tradizione e Futuro, oltre all’iniziale questione legata alla piscina comunale e portata avanti dall’allora assessore Lubiana Restaini in totale disaccordo con il resto dell’esecutivo, aveva iniziato a perdere pezzi e stabilità politica proprio a causa dell’iniziale intenzione di proseguire nei progetti di accoglienza degli stranieri. A sollevare la questione era stato Maurizio Fusco, esponente della Lega insieme proprio ad Orsini e presidente del consiglio comunale, che aveva chiesto spiegazioni all’ente, non ricevendone a sufficienza da poter mantenere il suo ruolo all’interno della maggioranza. Per questo motivo si era costituito il gruppo della Lega in consiglio comunale e lo stesso Fusco aveva chiesto che Orsini ne facesse parte. Ma l’assessore era rimasto sulle sue posizioni e la Lega, come conseguenza, era passata tra le fila delle minoranze, con Fusco a rappresentarla in consiglio. Vani, però, in quella occasione furono gli sforzi dello stesso Fusco nel chiedere al partito di prendere le parti di uno dei due esponenti dello stesso. Il silenzio, imbarazzante va detto, del Carroccio, aveva di fatto congelato la questione e oggi Orsini, pur non nominando mai lo stesso partito, incassa una vittoria che probabilmente potrebbe rimettere in discussione la presenza di Fusco nella Lega, considerato che la stessa appare sia presente in maggioranza che all’opposizione. Orsini comunque guarda avanti: “La strada è ancora lunga, tortuosa e in salita, ma stiamo perseguendo un’azione amministrativa innovativa volta allo sviluppo e al miglioramento dei servizi con fermezza, trasparenza e visione. Roccagorga sta cambiando radicalmente e i nostri concittadini ci ringraziano quotidianamente”.






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