“Il 16 gennaio ho inviato e pubblicato una lettera all’ ex sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, chiedendo di dedicare a Giulio Regeni una panchina gialla. La risposta è arrivata velocemente e per questo rinnovo il mio ringraziamento al sindaco. Mancava l’ultimo pezzo: la targa da affiggere. Avevo incontrato il primo cittadino a metà marzo per capire la possibilità di organizzare qualcosa in memoria di Giulio Regeni e per l’occasione inaugurare la panchina, ma come tutti sappiamo c’è stata la dimissione dell’intero consiglio comunale“. A parlare è Daniele Piccinella, che per primo si era interessato a dotare Sezze di una panchina in ricordo del ricercatore brutalmente assassinato in Egitto. E’ lo stesso Piccinella a spiegare il buon esito dell’iniziativa:
“Il 30 marzo ho scritto una lettera al Commissario Prefettizio del Comune di Sezze Dott. Giorgio Raffaele Bonanno chiedendo l’affissione della targa e la risposta non si è fatta attendere, il Dott. Bonanno ha dato mandato per l’affissione della targa e ne approfitto per ringraziarlo apertamente. Oggi Sezze ha una panchina dedicata a Giulio Regeni, ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso a Il Cairo tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016. È una panchina che richiama alla giustizia, alla verità e alla legalità. È la panchina di Giulio, delle ragazze e dei ragazzi di Sezze che credono nella bellezza dei loro sogni, che investono in studio e ricerca. Che amano la legalità, la verità e la giustizia. Giulio fa cose“.






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