C’è margine per considerare incompatibile la carica di consigliere comunale di Carlo Ernesto Di Pastina (esponente della lista Di Raimo Sindaco) con il suo incarico di presidente del consiglio di amministrazione del Conservatorio Corradini? E’ quanto si chiede Paolo Rizzo in una nota che ieri è stata protocollata in Comune all’attenzione del sindaco e della segretaria comunale Clorinda Storelli. L’esponente del Partito Democratico, primo dei non eletti e subentrato qualche mese fa in consiglio al posto di Armando Uscimenti nominato assessore dal sindaco, nella sua nota non fa riferimento all’eventuale conflitto di interessi in sé, con Di Pastina che ricopre quell’incarico all’interno del “Corradini” ormai da anni, ma si concentra su quanto accaduto negli ultimi mesi, con la querelle che si è creata tra Comune e conservatorio in relazione alla proprietà dell’area sulla quale sorge il campo sportivo in località Fontanelle.
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L’ente, come si ricorderà, aveva inserito la struttura tra i propri beni da alienare o valorizzare, all’interno di un documento redatto su suggerimento di una ditta che si era occupata della ricognizione di immobili e di terreni di proprietà comunale. Ma l’area delle Fontanelle, come dimostrato con diversi documenti, in realtà appartiene al Conservatorio Corradini, che ha immediatamente chiesto all’ente (tramite una nota del presidente del Cda, appunto Ernesto Carlo Di Pastina) di annullare in autotutela il documento e di produrne un altro senza inserire il campo sportivo. In tutta risposta, però, dagli uffici comunali è partita una risposta (oggettivamente superficiale) che non ha soddisfatto il conservatorio. Da qui la questione si è infiammata e dallo stesso conservatorio è arrivata la conferma che a tutela dei propri interessi si sarebbe proseguito anche con strade diverse, ricorrendo anche a vie legali. E’ proprio questo il nodo sul quale Paolo Rizzo ha espresso i propri dubbi, tanto da chiedersi e chiedere a sindaco e segretaria cosa succederebbe se la questione finisse tra le aule dei tribunali, con una posizione di Ernesto Carlo Di Pastina che, a quel punto, potrebbe essere considerata incompatibile tra i due ruoli, con un conflitto di interesse che potrebbe essere palese e preoccupante. La richiesta di chiarimenti protocollata da Rizzo, insomma, potrebbe essere una spina nel fianco per la stessa tenuta della maggioranza, mentre quell’ormai famoso documento allegato che costituisce la struttura della delibera per l’alienazione e valorizzazione dei beni comunali potrebbe riservare ancora diverse sorprese, stando ad alcune ricerche condotte dai tecnici incaricati dal Conservatorio.






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